(ASI) Il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’Inps ha approvato all’unanimità, nella seduta del 13 marzo, il bilancio di previsione dell’Istituto per l’anno 2018. Un bilancio preventivo che sarà comunque oggetto di una prossima variazione per gli effetti della legge di bilancio dello Stato per il 2018.

Il CIV ha sottolineato la necessità, alla luce di nuove attività affidate all’Inps (a partire da Rei, Ape social, Ape volontaria, bonus nido e bonus bebè, nuovi ammortizzatori sociali), di una politica di sostegno alla piena funzionalità operativa dell’Istituto, anche in coerenza col piano dei fabbisogni occupazionali. A tale scopo è necessario, per evitare disagi alla sempre più numerosa utenza, un incremento di risorse economiche da destinare alla qualificazione, riqualificazione e crescita occupazionale del personale. Si ricorda che il personale in forza al 1° gennaio 2018 ammonta a 27.904 unità, a fronte di una dotazione organica di 29.943 (-6,81%).

Il CIV ha altresì evidenziato l’esigenza di risolvere gli elementi di criticità organizzativa e funzionale per riconoscere le prestazioni pensionistiche e previdenziali nei termini previsti dalla carta dei servizi. A tale scopo devono concorrere politiche deflattive del contenzioso: la più puntuale applicazione della ratio della normativa e un efficiente funzionamento del contenzioso amministrativo può contribuire a ridurre le troppe ingenti risorse impegnate nel contenzioso in sede giurisdizionale.

Sotto il profilo della razionalizzazione del patrimonio immobiliare funzionale alla attività, bisogna agevolare l’utenza e diffondere la presenza dell’Inps sul territorio, anche mediante modelli come quello della Casa del Welfare. Il CIV ha anche sottolineato come sia necessaria una verifica dei contratti in scadenza delle sedi dell’Istituto, con particolare riferimento agli immobili FIP, per ridurre i costi di locazione.

Infine, nella logica della crescente trasparenza che caratterizza l’attività dell’Istituto, il CIV riconosce l’indispensabilità di mettere a disposizione sia di tutti gli organi dell’Istituto che del mondo accademico i dati di archivio dell’Inps, in modo da garantire il migliore accesso degli stessi per lo svolgimento di compiti istituzionali e per permettere all’opinione pubblica di avere una reale fotografia dello stato del nostro sistema di Welfare.

I principali risultati del bilancio di previsione 2018 si riassumono in:

• 5.411 milioni di disavanzo della gestione finanziaria (dovuto in quota significativa, 3.039 milioni, ad accantonamenti per far fronte al rischio di inesigibilità di crediti)

• 227.342 milioni di entrate contributive (+2,1% rispetto al 2017)

• 346.923 milioni di entrate per le attività caratteristiche dell’Istituto (compresi i trasferimenti dal bilancio dello Stato per 108.379 milioni)

• 283.315 milioni di spesa per prestazioni pensionistiche

• 352.334 milioni di spesa per le attività caratteristiche dell’Istituto

• 743 milioni come versamento a favore della fiscalità generale di risorse sottratte al funzionamento dell’Istituto per contribuire al risanamento dei conti pubblici (che contribuiscono al disavanzo)

• 7.581 milioni di disavanzo economico di esercizio.

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