Europei di volley maschile, tutto come previsto: l'Italia regola in tre set l'Estonia. Ma non è stata una passeggiata...
(ASI) Perugia. Esame superato ma con riserva. L'Italia, scesa a Perugia per continuare a disputare le partite della Pool A di Euro 2023, ha bissato il risultato di Bologna battendo 3-0 l'Estonia e tenendo dunque fede al pronostico. Non tutto però ha funzionato nella maniera giusta: certo, vanno sottolineati i meriti di una squadra, quella allenata da Alar Rickberg, che la sua partita se l'è giocata grazie alle buone individualità di cui dispone, ma non si possono tralasciare le difficoltà che gli azzurri hanno palesato, specie in ricezione, come del resto già era accaduto con il Belgio. Quel che conta è che i tre punti siano arrivati come risposta alla Serbia, che nel match di questo pomeriggio, disputato sempre al PalaBarton di Perugia, ha vinto 3-1 contro lo stesso Belgio. Per i campioni d'Europa e del Mondo inizia il bello: domani sera alle 21 è in programma il match contro il team Atansijevic e Podrascanin, che mette in palio una buona fetta di primato.
 
 

LE CIFRE - Si dice che spesso le ciambelle non nascano con il buco e questa sera, almeno in parte, è andata così. Gli azzurri hanno evidenziato come detto delle falle in ricezione, totalizzando il 40% contro il 44 dell'Estonia. Si avrà poche ore di tempo per perfezionare questo fondamentale. Tutto liscio negli altri, a partire dal servizio (8 vs 5 per l'Italia), l'attacco (56 vs 44%) e il muro (12 vs 4). A togliere le castagne dal fuoco è stato Yuri Romanò, 18 punti di cui 1 in battuta e 3 a muro con il 61% di efficacia offensiva

 
LA PARTITA - Avvio subito sprint dei padroni di casa con Lavia (1-3), poi turno al servizio di Giannelli (suo l'ace iniziale) che porta il match sul 3-8. L'allungo è determinato da due murate e un attacco di Russo (4-11). Guai a distrarsi perché i baltici, spinti dal sostegno dei suoi numerosissimi tifosi presenti, rientrano con Tammeauru, abile a creare dei problemi in battuta (9-12). De Giorgi è costretto ad arrestare il gioco e rimettere subito le cose a posto ci pensano il mani out di Romanò e il muro di Russo (11-17). Ancora il centralone della Sir chiude le porte in faccia all'avversario e siamo 14-20. Sempre il numero 19 si fa rispettare anche dai nove metri ed è 15-22. Il colpo di Galassi chiude il primo set su un comodo 17-25.
 
Degli estoni il primo punto, risponde subito l'Italia con un break firmato Lavia - Michieletto (1-4). La ricezione accusa qualche falla, ne approfitta ancora Tammearu con l'ace del riaggancio (4-4). Il solito Russo a muro sembra ancora una volta indirizzare la gara (6-8), ma abbassare la guardia è un delitto: Juhkami fa centro due volte di fila dai nove metri e rovescia il parziale (9-8). Inevitabile il time out di De Giorgi che però non migliora le cose: il mani out di Tammearu e il muro di Tammemaa ai danni di Lavia costano il -3 (12-9). Ancora un time out per l'Italia che cerca di ricompattarsi ma Lavia si becca un altro muro, stavolta da Venno (13-9). Il numero 11 estone si incarta e colpisce l'asta (15-13), dando il via al tentativo di rimonta italiana (ace di Giannelli, 17-16). Questa volta è Rikberg a chiedere la sospensione, ma non basta perché Romanò inchioda due volte di fila l'avversario a muro e il sorpasso è servito (18-19). Entra Rinaldi e realizza il fantastico ace del 18-20, poi il solito monumentale Russo (muro del 18-21) e successivamente ancora Rinaldi dal fondo fanno 18-22. Questa Estonia però è dura a morire e torna sotto (20-22). Tre set point per gli azzurri che sfruttano il secondo con Galassi (22-25).
 
Dopo una breve pausa si torna in campo e Lavia picchia subito duro (1-3), Muro di Giannelli per il 2-5, Venno fa mani out (4-5), Ancora decisivo Lavia, stavolta sottorete (6-10). La ricezione azzurra ancora una volta è tutt'altro che impeccabile, ne approfitta Juckami per realizzare l'8-10. Rinaldi in primo tempo però non si fa pregare e ristabilisce le distanze (8-12). Romanò però commette uno dei suoi rari errori della serata consentendo agli estoni di riavvicinarsi nuovamente (11-13). Giannelli fa nuovamente muro ed è 12-16. Servirebbe però una serie al servizio per spezzare l'equilibrio in maniera definitiva: se ne fa carico Galassi che con due bombe assesta il parziale sul 12-19. Tutto finito? Assolutamente no. Gli estoni trovano ancora la forza di risalire la china (16-20), ma prima Rinaldi e poi Romanò rendono di fatto raro il tentativo (16-22). Il diagonale preciso del giocatore di Piacenza pone fine in maniera definitiva alla sfida. 
 
IL TABELLINO
 
ESTONIA - ITALIA  0-3
Parziali: 17-25, 25-22, 19-25
ESTONIA: Tammearu 3, Tammemaa 4, Venno 15, Juhkami 7, Aganits 4, Vanker, Maar (libero 25%), Allik 1, Teppan 1, Keel, Aru 5. Non entrati: Treial, Tath, Vahter (libero). All. Rikberg
ITALIA: Russo 8, Romanò 18, Lavia 13, Galassi 7, Giannelli 4, Michieletto 3, Balaso (libero 35%), Scanferla (libero), Rinaldi 8. Non entrati: Sbertoli, Bottolo, Bovolenta, Sanguinetti, Mosca. All. De Giorgi
Durata set: 26', 33', 29'. Tot. 1 h e 29 min
LE CIFRE
Estonia: battute sbagliate 7, vincenti 5, ricezione 44% (perfetta 30%), attacco 44%, muri 4 (1 Tammearu, 2 Venno, 1 Aru), errori 4
Italia: bs 10, bv 8, ric 40% (perf. 21%), att 56%, mur 12 (2 Michieletto, 2 Giannelli, 1 Lavia, 3 Romanò, 4 Russo), err 4
NOTE: spettatori paganti 3452 
 
Enrico Fanelli - Agenzia Stampa Italia

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