(ASI) Roma - “Non interveniamo mai nel pieno delle campagne elettorali. Questa volta non è possibile tacere: chi crede che la Shoah abbia avuto maggior considerazione di altre tragedie storiche perché gli ebrei, a suo dire, possedevano banche e appartenevano a lobby capaci di decidere i destini del pianeta, non merita di certo di fare il sindaco di Roma, ma di essere rimandato a prendere lezioni di storia.