(ASI) In Bolivia è in corso una nuova Operazione Condor orchestrata dagli Usa; lo sostiene l’ex presidente andino Evo Morales.
Parlando delle mobilitazioni in corso contro il governo di Rodrigo Paz l’ex primo mandatario ha affermato: “In questi giorni, per reprimere la rivolta popolare contro lo stato neocoloniale, neoliberista e razzista, gli Stati Uniti, Israele e diversi governi di destra non solo sostengono il regime boliviano con dichiarazioni e comunicati stampa, ma anche con vari ‘materiali”, sottolineando che “l'Operazione Condor 2026, diretta da Trump ed eseguita dai suoi fedeli servitori nel nostro continente – i presidenti di destra e traditori – è in corso in Bolivia”, Morales ha anche aggiunto che il governo argentino, guidato da Javier Milei, è da tempo attivamente coinvolto nell'amministrazione di Rodrigo Paz.
L’Operazione Condor è la politica attuata dagli Usa nel “giardino di casa” negli anni ’70 per rovesciare tutti i governi invisi a Washington con l’instaurazione di feroci dittature atlantiche.
L'ex presidente ha anche sostenuto che Fernando Cerimedo, ex consigliere di diversi presidenti ultra atlantici, è stato inviato come “stratega della comunicazione” per condurre una guerra sporca e criminalizzare leader e organizzazioni sociali. Dall'arrivo di Cerimedo, è in corso un'intensa campagna per fomentare l'odio contro le popolazioni indigene e incitare alla guerra civile tra i boliviani, ha aggiunto, sottolineando che le operazioni dei “guerrieri digitali” di Milei e dei loro collaboratori vengono condotte attraverso siti web e piattaforme presumibilmente con sede in Argentina ammonendo “si comportano allo stesso modo in cui si comportavano contro i presidenti Gustavo Petro e Claudia Sheinbaum”.
Secondo Morales l’attuale governo Paz starebbe anche utilizzando i manuali di Milei per reprimere le proteste sociali. Questa ipotesi è rafforzata dall'uso di agenti di polizia in borghese, vestiti in abiti civili e con il volto coperto, per attaccare e saccheggiare; e poi attribuire la colpa di questi atti ai manifestanti sindacali pacifici.
“L'Operazione Condor 2026 si è rafforzata nelle ultime ore con le dichiarazioni di circa 30 ex presidenti di destra dell'America Latina e della Spagna, tra cui i boliviani Carlos Mesa, Tuto Quiroga e Jeanine Áñez, nessuno dei quali è mai stato eletto. I primi due sono saliti al potere tramite la successione costituzionale, mentre Áñez ha preso il potere con un sanguinoso colpo di stato”, ha ricordato.
I boliviani si stanno mobilitando in tutto il paese da oltre 15 giorni con uno sciopero a oltranza che chiede le dimissioni del presidente Rodrigo Paz. In queste mobilitazioni, guidate anche dalla Centrale dei Lavoratori Boliviani (Cob), circa 124 persone sono state arrestate a La Paz.
Fabrizio Di Ernesto - Agenzia Stampa Italia



