(ASI) Roma - “Non solo non valgono le parole date, ma nemmeno gli atti in questo Parlamento. Il governo aveva dato l’assenso e la maggioranza aveva approvato una risoluzione del M5S, ma poi, quando si è presentato il treno legislativo per trasformare l’impegno in un atto concreto, ossia il decreto salva-risparmio, ecco che l’esecutivo ha smentito se stesso. Chi ci va di mezzo?