(ASI) Solo oggi, a distanza di vent’anni, ci rendiamo conto che quell’Italia fiorente degli anni 90’, non era altro che il succulento pollo da spennare che serviva all’Europa. Abbagliati dall’utopia di appartenere ad un progetto di libertà e prosperità, abbiamo digerito la favola del "lavoreremo un giorno di meno guadagnando come se lavorassimo un giorno di più”.