(ASI) Donald Trump cambia nuovamente idea. Aveva ringraziato la Cina in un tweet [1] lo scorso 24 gennaio, quando elogiò Pechino per il «duro lavoro» nell'opera di contenimento dell'epidemia, affermando di apprezzare «gli sforzi e la trasparenza» del governo asiatico. Aveva espresso addirittura «profondo rispetto» al presidente cinese Xi Jinping in un altro tweet [2] lo scorso 27 marzo, annunciando la sua disponibilità a «lavorare insieme» in virtù della «profonda conoscenza» della patologia sviluppata dagli scienziati cinesi. Nonostante gli immancabili commenti al vetriolo del Sottosegretario di Stato Mike Pompeo, insomma, Trump era fin qui apparso generalmente equilibrato ed aperto alla controparte cinese, abbandonando anche la dicitura di "Chinese virus" o "Wuhan virus", utilizzata pubblicamente nelle prime fasi della crisi.