(ASI) Roma – “La proposta di alcune regioni del Nord Italia di ottenere le somme nell’ambito del Programma di sviluppo rurale da sempre destinate alla Sicilia, alla Calabria, alla Campania, alla Puglia, all’Umbria e alla Basilicata è incomprensibile ed inaccettabile, e contribuirebbe soltanto ad aggravare i livelli occupazionali nel comparto agricolo, impoverendo le terre e le famiglie del Sud Italia”.