(ASI) "La castrazione chimica, invocata dal ministro Salvini, non è la soluzione ai tanti, troppi, casi di femminicidio nel nostro Paese. Ancora una volta il ministro fa propaganda sul corpo delle donne, banalizzando temi gravissimi e annunciando soluzioni semplicistiche. Serve un grande lavoro culturale per educare al rispetto, al consenso e alle differenze.