(ASI) Si è svolto lo scorso venerdì, 17 aprile 2026, presso lo Spazio Culturale Actis, a Mazzè, area metropolitana di Torino, “Letture in Libertà,” un incontro organizzato dalla Biblioteca di Mazzè che da alcuni anni raduna lettori appassionati.
L’iniziativa, alla terza edizione, segue liberamente il format dei Reading Party nati negli Stati Uniti, precisamente a Ney York e molto diffusi, soprattutto nei paesi nordici. Nati dall’idea di un gruppo di amici che si incontravano al FourFiveSix di Brooklyn, un locale dove si poteva consumare un drink e ascoltare musica Jazz, non è il solito Club del Libro bensì una festa letteraria, una riunione di amici e conoscenti in un luogo accogliente, anche all’aperto, dove si può bere una bibita e consumare del cibo. Qui gli amanti della lettura si riuniscono per leggere tranquillamente il libro che hanno portato e poi condividere la storia e le loro impressioni, in una atmosfera piacevole e rilassata.
Lo scopo è di creare un semplice momento di ritrovo tra amici che hanno in comune la passione per la lettura e trovano così il modo per estraniarsi dalla presenza costante e invadente dei cellulari e dei social.
Nello Spazio Culturale Actis si sono vissuti momenti rilassanti con letture solitarie in giardino seguite da condivisione delle proprie letture. Un momento di socializzazione molto importante in cui ognuno ha parlato e commentato il libro che stava leggendo. Generi letterari molto diversi sono stati così messi a confronto, attirando l’interesse ed i commenti più disparati.
Da racconti sconosciuti come “Senza mai vedere il mare”, una commovente storia di emigrazione italiana di inizio ‘900 ad un classico fantasy di J.K. Rowling, da “Francesco il primo italiano” di Aldo Cazzullo, a “Onesto” l’uomo che parlava alle montagne, di Francesco Vidotto, da “Il secondo piano” di Ritanna Armeni e molti altri ancora fino a “Shantaram” di Gregory David Roberts, che parla dell’India più difficile, quella delle baraccopoli, delle periferie che ha coinvolto e interessato i partecipanti.
Un pomeriggio piacevole e rilassante, una festa letteraria, allietata da snack sfiziosi e bevande, come nello spirito degli ideatori del format, in cui si è parlato di letteratura, di cultura, senza dimenticare la società che ci circonda, la realtà a noi vicina e quella più lontana.



