(ASI) Si sono svolti a Mosca i colloqui ufficiali tra il presidente russo Vladimir Putin e il ministro degli Esteri dell’Iran Araghchi, giunto nella capitale russa per una visita diplomatica. Secondo quanto comunicato dal Cremlino, il confronto ha riguardato in primo luogo lo stato delle relazioni bilaterali, con particolare attenzione alla cooperazione economica, energetica e politico-militare.
Le parti hanno successivamente spaziato tra i principali dossier internazionali, tra cui la situazione in Medio Oriente e il conflitto in Ucraina, in cui Teheran e Mosca condividono alcune posizioni critiche nei confronti dell’Occidente. Dopo l’inizio del conflitto russo-ucraino nel febbraio 2022, i rapporti tra Russia e Iran hanno registrato un’accelerazione significativa. Teheran è stata più volte indicata da fonti occidentali come fornitrice di droni militari a Mosca, elemento che ha contribuito a rafforzare il legame strategico tra i due Paesi. Le autorità iraniane hanno tuttavia respinto alcune di queste accuse o ne hanno ridimensionato la portata in diverse dichiarazioni ufficiali.
Non solo politica: Mosca e Teheran hanno intensificato anche la cooperazione economica, in risposta alle sanzioni internazionali. Entrambi i Paesi sono infatti sottoposti a misure restrittive da parte degli Stati Uniti e dell’Unione Europea, e questa situazione ha favorito lo sviluppo di canali alternativi di scambio, come gli accordi nel settore energetico e infrastrutturale, di cui fa parte il progetto del cosiddetto corridoio Nord-Sud, la rete di trasporti che collega Russia, Iran e India per facilitare il commercio, che è stato più volte citato nelle comunicazioni ufficiali.
Durante i colloqui a Mosca, è stato ribadito l’impegno a proseguire il coordinamento politico tra i due Paesi, con un’attenzione specifica agli sviluppi in Medio Oriente, in particolare sulle tensioni nell’area del Golfo e alla situazione nella Striscia di Gaza. In questo ambito più che altro geopolitico, Russia e Iran condividono una posizione favorevole a una soluzione diplomatica e criticano alcune politiche occidentali nella regione.
La visita del ministro iraniano segue una serie di consultazioni diplomatiche avvenute nei mesi precedenti tra i due Paesi; la scelta di Mosca come sede dell’incontro, conferma il ruolo della capitale russa come centro decisionale per la politica estera del Cremlino e come snodo delle relazioni con partner strategici non occidentali.
Carlo Armanni - Agenzia Stampa Italia
Foto AI Sora su input Carlo Armanni



