(ASI) “Il Cpr di Torino non solo è stato aperto ma attende di essere sfruttato al suo massimo potenziale. Difendiamo questo luogo da rivoltosi interni e sabotatori esterni nonché da chi, pur avendo una carica istituzionale, approfitta dei disordini per chiedere la sua chiusura, secondo una politica ideologica che si oppone a priori, anche se c’è necessità.