(ASI) "La violenza contro le donne non si manifesta solo attraverso colpi, minacce o abusi fisici. Esiste una forma di violenza più silenziosa, ma altrettanto distruttiva: la violenza delle parole. Insulti, giudizi, dubbi insinuati e commenti colpevolizzanti diventano strumenti di una seconda aggressione, conosciuta come vittimizzazione secondaria.