(ASI) "Di fronte a territori devastati, città che sprofondano, famiglie evacuate, attività ferme e lavoratori senza reddito, il governo ha prima minimizzato e poi è arrivato tardi. Uno schema già visto". Lo dichiara Marco Furfaro, deputato Pd e componente della segreteria nazionale.
"Oggi i danni sfiorano i due miliardi di euro, mentre l'esecutivo mette sul tavolo appena 100 milioni. Una sproporzione enorme tra la realtà e le risposte del governo. Se fosse successo quando erano all'opposizione, avrebbero occupato il Parlamento".
"Il punto non è solo quanto si spende, ma per cosa si spende. I soldi per il Ponte sullo Stretto, per i centri in Albania e per le operazioni propagandistiche si trovano sempre. Per la messa in sicurezza dei territori e per affrontare il cambiamento climatico, invece, arrivano solo briciole e interventi emergenziali".
"Così si condannano le comunità a rivivere gli stessi disastri anno dopo anno. Serve un cambio di passo netto: prevenzione, programmazione, investimenti strutturali. Meno bandiere ideologiche, più sicurezza per le persone. È questo che misura la credibilità dello Stato".



