(ASI) L’AQUILA – Era l’allegria fatta persona, Luciano Mastracci. Ma anche la sensibilità, la tenerezza e la profondità negli affetti e nelle relazioni umane. Avevamo condiviso quattro giorni insieme, a fine settembre inizio ottobre del 2013, in Belgio, tra Bruxelles, Charleroi e Marcinelle, per i lavori dell’annuale assemblea del Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo (CRAM), egli delegato della Svezia.