Sociale, Tiso(Accademia IC): “Povertà educativa fenomeno preoccupante”

(ASI) “La povertà non è soltanto mancanza di denaro. Esiste una forma più silenziosa e meno visibile, ma altrettanto grave: la povertà educativa.

Si tratta della condizione in cui bambini e adolescenti non hanno accesso a opportunità formative adeguate, strumenti culturali e ambienti stimolanti che permettano loro di sviluppare pienamente le proprie capacità. Secondo diverse organizzazioni internazionali, la povertà educativa è strettamente collegata alla condizione economica delle famiglie, ma non si limita ad essa. Anche in Paesi economicamente sviluppati possono esistere quartieri e contesti sociali in cui i minori crescono senza libri, senza accesso a internet, senza attività culturali o sportive. Quali le cause principali della povertà educativa? Sono molteplici: dalle disuguaglianze economiche alla scarsa offerta di servizi educativi nei territori più svantaggiati; dall’abbandono scolastico precoce al divario digitale. In molte aree periferiche o rurali, ad esempio, le scuole hanno meno risorse, strutture inadeguate e meno attività di supporto. Questo crea un circolo vizioso: chi nasce in una famiglia con difficoltà economiche ha maggiori probabilità di restare intrappolato nella stessa condizione. E questo contesto rischia di incidere profondamente sul futuro di una società. I giovani con minori opportunità formative avranno più difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro e a partecipare attivamente alla vita civica. È chiaro ed evidente dunque che per contrastare la povertà educativa è necessario un impegno condiviso, maggiori investimenti pubblici nella scuola, accesso gratuito o agevolato a servizi culturali e sportivi, programmi di sostegno per le famiglie in difficoltà, e riduzione del divario digitale. Non possiamo permetterci che la povertà educativa continui a privare i bambini non solo di conoscenze, ma di possibilità. Garantire pari opportunità formative significa offrire a ogni ragazzo la possibilità di costruire il proprio futuro con dignità e autonomia. Combattere la povertà educativa non è solo una scelta politica: è un investimento nel capitale umano e nella crescita di una società più equa e inclusiva”. Così, in una nota, Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca.

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