MotoGP: Martinator vince la sorprendente Sprint d’Austria, seguito da Marc Márquez e Bezzecchi. Caduta di Acosta
Jorge Martín, il vincitore della Sprint d'Austria (Foto MotoGP Press)
(ASI) Austria – “Fama e ricchezza senza intelletto non sono possessi sicuri”. E se il filosofo greco Democrito parlava di intelletto, ad Acosta, più che l’intelletto, è mancata l’attenzione, che gli è costata la vittoria nel circuito austriaco nella Sprint di oggi.
A tre giri dalla fine, Acosta, perfetto fino a questo momento, con in tasca due preziosi secondi e quattro di vantaggio su Martín e Marc Márquez, manda purtroppo a carte quarantotto la sua gara, scivolando rovinosamente sulla ghiaia. Ci prova il pilota KTM a rimettersi in sella. Rientra tredicesimo davanti a Luca Marini, ma deve poi rallentare e rientrare ai box con le pive nel sacco.
Terminata la Sprint Acosta dichiara: “Errore totalmente mio. Proviamo a non pensarci più e di andare a domani e provare ad essere veloce come oggi, perché questa è la gara in cui sono andato più forte. Stavo cercando le warning nel touch board e nel punto di frenata sono andato lungo. Proviamo domani. Stavo guidando veramente bene, non stavo facendo degli errori per questo penso che domani abbiamo delle buone possibilità di fare una buona gara. È stata colpa mia. Cerchiamo di risolvere domani. Abbiamo potenziale, vediamo domani come mi sentirò con la media”.
LA GARA
Se qualcuno si può essere lamentato che le ultime gare di MotoGP sembrino diventate poco movimentate da seguire, con la quattordici giri di oggi si sarà sicuramente ricreduto. Sì, perché già dalla partenza è tutto un cambio di scenario. Martín, che parte in pole, seguito in griglia da Marc Márquez, Acosta e Bezzecchi, stacca forte alla prima curva, va un po’ largo e, quando rientra, ha davanti a sé Marc, il Bez e Acosta. Gli passano davanti anche altri quattro piloti e si ritrova in ottava posizione.
Acosta invece si mette in testa a tutti, seguito da Marc e il Bez. Da questo momento inizia lo spettacolo della risalita di Martinator che prima infila Binder, poi prende la sesta posizione a Bagnaia, sorpassa anche Ogura e Alex Márquez e si mette quarto. Avanti a lui c’è ora il compagno di squadra Marco Bezzecchi. Tutto questo in soli cinque giri, in cui, nel frattempo, Acosta ha un secondo e otto di vantaggio su Marc. Settimo giro e Martín è inarrestabile e, in staccata in fondo al rettilineo, si prende la terza posizione del compagno di squadra Marco Bezzecchi. Martinator non demorde e il giro successivo si porta all’interno di Marc, quasi lo tocca, per poi strappargli il secondo posto.
Inizia il decimo giro e Acosta sta facendo la sua Sprint in solitaria. Un giro dopo Ogura entra su Alex e gli prende il quinto posto, mentre è bandiera gialla per Morbidelli, che perde l’anteriore. A tre giri dalla fine, Acosta cade, rientra in quattordicesima posizione, ma poi, all’ultimo giro, rallenta e deve rientrare ai box. Ora in testa c’è Martín che si riprende il primo posto dal quale era partito. È così che si chiude la gara. Sul podio lo seguono Marc, secondo, e Marco Bezzecchi, terzo, che dichiara: “Sono molto felice. La gara è stata dura perché non avevo il passo dei primissimi come Marc, Pedro e Jorge, ma non ho mai mollato. Ho cercato di fare il mio meglio per stare vicino e ho avuto un po’ di fortuna alla fine per via dell’errore di Pedro, ma alla fine mi sono ritrovato lì, per cui era importante per me ottenere un buon risultato. Cercheremo di migliorare per domani”.
Ai microfoni di Sky, Marc Márquez dichiara: “L’obiettivo di oggi era il terzo posto nella Sprint, cercando di non perdere troppi punti da Jorge, perché avevo già visto in prova che Pedro e Jorge avevano un passo migliore del mio. Mi sono trovato nella posizione che volevo, appena dietro Jorge, e abbiamo avuto un po’ di fortuna per l’errore di Pedro. Sono contento e pronto per domani”.
Jorge Martín, che con questa vittoria ha tre punti di vantaggio su Marc, dice: “Oggi mi sono goduto alla grande la gara, soprattutto ho avuto un po’ di fortuna per via della caduta di Pedro, perché ero indietro di un paio di secondi. Siamo partiti bene, ma poi siamo stati al limite al primo giro e pensavo che le mie possibilità fossero finite. Ma giro dopo giro non ho mai mollato, ho trovato il mio ritmo, ho spinto al massimo, cercando di mantenere la massima concentrazione per rimontare da dietro e poi vincere alla fine è davvero bellissimo. Sono felicissimo per il mio team, perché lo meritavano davvero. Siamo pronti per domani e spero che possiamo continuare con lo stesso ritmo”.
Benedetta Orsini Federici - Agenzia Stampa Italia
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