Roma Juventus 3-3, il post partita con Gasperini, Ndicka, Spalletti e Gatti

(ASI) Roma. Tra le fila giallorosse non può che prevalere il rammarico: a meno di un quarto d'ora dal termine il piazzamento Champions sembrava vicinissimo, invece i due gol della Juve hanno prodotto l'effetto di rimescolare le carte, anche se resta il +4 in classifica.

 

Gian Piero Gasperini cerca di guardare avanti: "Bicchiere mezzo vuoto? Per il gol preso alla fine si. È evidente che fa male perdere due punti così ma i gol sono validi anche in quegli attimi. Sarebbe stato un bel passo anche se non decisivo. Siamo in una buona posizione di classifica, si va avanti". Si continua a non vincere gli scontri diretti: "L'Inter sta facendo un campionato a sé. Abbiamo fatto dei passi in avanti, andando più vicino a vincerle queste partite. I particolari sono che queste squadre raddrizzano i match nei finali con giocatori abili nel gioco aereo. Dobbiamo essere un po' più bravi perché rischiamo di fare prestazioni importanti e subire gol sui calci piazzati. Anche se uno in questo modo lo avevamo fatto in realtà". Il tecnico cerca di risollevare il morale dell'ambiente: "A caricarmi di energie negative faccio davvero fatica. Non si può andare in depressione. Le cose non si risolvono due mesi prima, te la devi giocare fino alla fine. Animo". Su singoli: "Pisilli? Strepitoso sotto tutti gli aspetti". Infine: "Eravamo riusciti a domare una squadra forte, ma ci sono risorse diverse che permettono di rimediare. Siamo stati fermi e loro ne hanno approfittato. Esco dispiaciuto ma ringrazio questi ragazzi".


Evan N'Dicka, autore del provvisorio 2-1, prova a fornire la sua spiegazione: "Abbiamo fatto anche noi tre gol. Si può fare meglio, lavoreremo su queste cose. Meritiamo la Champions? Non so. Bisogna arrivare quarti a fine stagione. Stiamo facendo una bella corsa, vedremo se la porteremo a termine. La rete segnata? Se posso aiutare la squadra anche così sono contento. E' dura non vincere, ora andiamo a Genova arrabbiati".In casa Juve a parlare è Luciano Spalletti che ha qualcosa da recriminare: "Ne sono rimaste un paio di luci, una di queste che si sono sbagliati cinque palloni importanti. Poi Thuram dà ad Yildiz una palla troppo lunga altrimenti sarebbe andato in porta. Loro hanno avuto una reazione importantissima che avrebbe stroncato qualsiasi testa sana. Poi uscire da una competizione lascia inevitabilmente delle scorie. Mi porto a casa la reazione". Sulle ultime due esperienze: "In nazionale ce ne sono successe troppe, abbiamo giocato con la Norvegia con il fiato tirato. Con la squadra è un lavoro differente. Ci sono più possibilità di conoscerci meglio. Ci sono stati molti passi in avanti. Pensavo di tirare fuori un calcio importante che appassionasse e portasse dei risultati. Invece questo non è accaduto. Ci sono capitate cose che ci hanno messo in difficoltà. Dobbiamo mettere a posto qualcosa sulle potenzialità, perché questa squadra è veramente vicina a quella che ho in testa".L'eroe della serata è Federico Gatti: "Malen? Volevamo stargli attaccati. Dobbiamo capire l'azione del gol in cui ci siamo fatti trovare impreparati. È più un punto guadagnato per come si era messa. Dovevamo vincere ma è meglio così. Tutto è ancora aperto". La corsa sotto il settore ospiti è significativa: "Ho passato un momento non semplice. Troppa gente parla e giudica. Chiaro che quando vesti questa maglia devi accettare queste cose, cerco di farmi trovare pronto poi il campo parlerà". Sul match: "Abbiamo fatto fatica ma abbiamo creato e subito tante palle gol. Merito anche alla Roma". 

Enrico Fanelli - Agenzia Stampa Italia

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