(ASI) Roma - “È da tempo ormai che seguo con preoccupazione e sconcerto gli sviluppi del Cep, il Consorzio Enti Pubblici a cui i Comuni aderenti della provincia di Roma si erano affidati per la riscossione di Tari, Imu, rette scolastiche, servizi cimiteriali, affissioni pubbliche, multe e molto altro; ma che oggi vedono sempre più avanzare lo spettro del fallimento