(ASI) “Molti ristoranti sono già aperti per le consegne a domicilio, che spesso sono effettuate da società che richiedono percentuali altissime, fino al 20 per cento, e che chiaramente gravano sui bilanci delle attività di ristorazione. In questo modo l'imprenditore si trova vessato dall'obbligo di un insensato balzello che, invece, potrebbe facilmente evitare qualora gli fosse garantita l'alternativa dell'asporto.