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Politica Estera

Il COVID-19 e l’Arabia Saudita; entrambi hanno ucciso oltre 100 mila persone

Di Davood Abbasi 16 Aprile 2020 – 21:40 3 min di lettura

(yemendrammaASI) Purtroppo sono oltre 100 mila le vittime in tutto il mondo, dovute all’epidemia di COVID-19. In molti Paesi, le persone hanno perso cari e conoscenti. Ciò vale per l’Iran e l’Italia, che sono state due nazioni al centro del dramma. Per questo oggi possiamo sentire il dolore e avere un’idea di ciò che significa la morte di migliaia di persone.

Mentre il mondo intero però ha unito le forze per un vaccino, una cura, una risposta, e le diverse nazioni hanno introdotto misure per vincere contro il morbo, c’è un morbo che è ugualmente letale e che purtroppo non fa nemmeno notizia che nessuno vuole fermare.

Dal 26 marzo 2015, l’Arabia Saudita ha deciso di attaccare lo Yemen. Ciò dopo che le forze rivoluzionarie yemenite avevano cacciato Mansour Hadi, il presidente dello Yemen considerato fedelissimo dell’Arabia Saudita.

In altre parole, dopo aver appreso di non poter più controllare lo Yemen, il regno saudita ha deciso di mettere a ferro e fuoco la nazione confinante.

E fino ad oggi sono morte oltre 100 mila persone; soltanto che la differenza rispetto al coronavirus è che la maggiorparte dei morti sono donne e bambini.

Per giustificare una guerra, che il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, vuole vincere a tutti i costi per convincere la sua famiglia ad affidargli il trono dopo la morte del padre malato e già totalmente assente dalla vita politica, il regno saudita ha cercato di usare il solito vecchio paradigma “sciiti-sunniti”, sfruttando il fatto che parte dei rivoluzionari yemeniti (ma solo in parte), sono gli Houthi, sciiti ismailiti.

Sempre per portare avanti una guerra assurda, la rivoluzione in Yemen è stata presentata come fomentata dall’Iran, mentre l’Iran, come avviene proprio qui, in questo momento, vuole solo che termini la morte della gente.

Ogni giorno aerei sauditi si levano in volo, indisturbati e bombardano le zone abitate del Paese, anche perchè non sono più rimaste infrastrutture; persino le scuole e gli ospedali allestiti dalle organizzazioni come la croce rossa sono stati bombardati.

Se per il coronavirus un giorno il vaccino ci sarà, non si capisce come sarà possibile fermare la furia assassina di Mohammed bin Salman.

Purtroppo però, la guerra per l’Arabia Saudita è stata possibile, solo perchè lo hanno voluto i governi occidentali e le loro aziende produttrici di armi.

Non è un’accusa, purtroppo è solo la fotografia della realtà. L’Arabia Saudita non produce nemmeno frecce da arco, figuriamoci missili o bombe per gli F16. Se Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania e Francia, ossia i maggiori venditori di armi ai sauditi (nella lista c’è purtroppo anche l’Italia), la guerra sarebbe finita, semplicemente perchè a Riyadh non avrebbero più avuto le armi per poter attaccare.

E oggi oltre 100 mila yemeniti non sarebbero morti.

Fino ad ora non abbiamo potuto fermare le morti da coronavirus, perchè non potevamo, ma per le 100 mila persone morte in Yemen potevamo, solo che non volevamo.

Davood Abbasi

 

 

Fonte : https://parstoday.com/it/news/iran-i213329-il_covid_19_e_l%E2%80%99arabia_saudita_entrambi_hanno_ucciso_oltre_100_mila_persone

 

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