(ASI) "Napoli - «L’assassinio dei giornalisti a Gaza non è il frutto di un errore tecnico: è un atto voluto, consapevole, mirato a spegnere la voce di chi documenta i crimini di guerra. Colpire Anas Al-Sharif di Al Jazeera e i tanti colleghi uccisi in questi mesi significa colpire la verità stessa.A Gaza, sotto le bombe e nei mirini dei droni, sono stati uccisi civili, bambini, giornalisti.