(ASI) Il Ministro della Giustizia, Bonafede, oggi parla più da capodelegazione che da capo di via Arenula. Non ci stupisce. Sicuramente più felpato e formale di Di Maio nel dipingere il quadro dei rapporti istituzionali tra maggioranza e opposizione, trova un terreno meno accidentato quando si butta, gettando il cuore oltre l'ostacolo, nel descrivere i risultati ottenuti, a suo dire, dai pentastellati.