Unione Giovani di Sinistra Umbria: "Trasporti studenteschi, basta confusione, ora parliamo di fatti"
(ASI)Umbria - «Abbiamo letto le dichiarazioni del Presidente della Consulta di Perugia rilasciate alla stampa e riteniamo necessario riportare il dibattito sui trasporti studenteschi sui fatti.» - Scrive in una nota Diego Castrucci, membro di UGS Perugia ed ex rappresentante del Liceo Galilei - «Partiamo dalla soglia ISEE di 30.000 euro. Impostare una soglia non è stata una scelta arbitraria della Regione: è un obbligo che deriva dai vincoli legati all'utilizzo delle risorse del Fondo Sociale Europeo, destinate a sostenere chi si trova in condizioni economiche svantaggiate.
Pertanto la Regione non avrebbe potuto utilizzare quelle risorse per garantire lo stesso beneficio a tutti. Chi attacca la Regione su questo punto o non ha approfondito adeguatamente la questione di cui parla o volutamente omette questo aspetto. Se arriveranno nuove risorse per ampliare la platea, saremo i primi a chiederlo, ma proporre di estendere un beneficio senza indicare con quali risorse finanziarlo è pura propaganda. Lo stesso vale per gli scaglioni: a risorse invariate non permetterebbero di superare il limite imposto dall'utilizzo dei fondi europei, ma redistribuirebbero semplicemente le risorse disponibili, rischiando persino di penalizzare chi oggi rientra nella fascia agevolata. Noi continuiamo a sostenere una mobilità studentesca realmente universale, ma il diritto allo studio è innanzitutto una responsabilità dello Stato» Sottolinea Castrucci «E proprio per questo, al Presidente della Consulta Di Micco, esponente di Gioventù Nazionale, suggeriamo di guardare alle politiche del Governo Meloni prima di provare a dare lezioni alla Regione: dai tagli al personale scolastico e all'innovazione, all'edilizia scolastica e al trasporto pubblico, con le Regioni che si trovano a dover compensare le carenze del governo. Anche il Fondo Nazionale Trasporti, inoltre, negli ultimi anni non ha tenuto il passo con l'inflazione e la crescita del PIL, riducendo di fatto il proprio potere d'acquisto. Infine, una questione di metodo.» Aggiunge Castrucci «Si parla di una proposta elaborata dagli studenti e della necessità di "ascoltare la loro voce", ma quando ho semplicemente chiesto, in quanto studente, di poter leggere quella proposta, mi è stato negato. Se si sostiene di parlare a nome degli studenti (che non sono stati consultati minimamente nell'elaborazione della proposta), riteniamo che gli studenti abbiano il diritto di conoscere ciò che viene proposto in loro nome. Il confronto deve essere trasparente, pubblico e fondato su contenuti reali, perché il diritto allo studio merita risposte concrete. Per quanto riguarda invece le dichiarazioni rilasciate da Forza Italia Giovani, oltre a quanto detto sopra, vorremmo ricordare che, nel 2022, sotto la giunta Tesei (sostenuta da FI), le borse di studio regionali per gli studenti della scuola secondaria erano anch'esse subordinate a una soglia ISEE, in particolare di 25.000 euro. Quindi la domanda è semplice: quando una soglia ISEE viene utilizzata dalla destra è uno strumento di politica sociale, mentre quando viene utilizzata dalla sinistra diventa improvvisamente una discriminazione?»
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