(ASI) C’è uno slogan, spesso ripetuto e accentuato da grandi storici come Febvre, Braudel, Le Goff: “La storia è l’uomo”. L’uomo come è, come potrebbe e come dovrebbe essere. Nella prefazione al libro di Marc Bloch, “Apologia della storia”, Jacques Le Goff sottolinea che la storia è “una scienza in marcia”. Per restare tale, più di altre, “deve muovere, progredire, non fermarsi”. E continua: “la storia è ricerca, dunque scelta. Suo oggetto è l’uomo o meglio gli uomini e più precisamente gli uomini nel tempo”. Non c’è studio o ricerca più importante che l’uomo, soggetto e oggetto. È l’uomo che vive sulla terra, l’uomo che nasce e muore, l’uomo che costruisce e che distrugge.