(ASI) Londra - Nuova edizione, solito nome. Anche i record storici di Steffi Graf e Martina Navratilova, quelli delle due tenniste migliori di sempre, ora iniziano a tremare.

Serena Williams ha battuto Angelique Kerber in due set per portarsi a casa il suo settimo trofeo di Wimbledon in carriera.
In una bellissima giornata di sole londinese, il pubblico del campo centrale ha potuto godere di una delle finali del tennis femminile esteticamente migliori negli ultimi tempi, in un match combattutissimo dove però alla fine è sempre stata la solita Serena a trionfare.
Una partita che è sembrata per ampi tratti equilibrata, grazie al coraggio della tedesca e a qualche scambio prolungato senza far correre nel punteggio nessuna delle due finaliste si è improvvisamente spezzata nel 3-3 del secondo set.
Serena Williams, che fino a quel momento aveva protetto i propri turni di servizio grazie alla sua splendida battuta (13 ace contro i 0 di Kerber a fine partita), potenzialmente competitiva anche nel circuito maschile, è riuscita prima ad andare avanti 4-3, poi a vincere la palla break con un 5-3 che le ha permesso di servire per il match.
Nulla da fare per un'eroica Angelique, che tutto sommato sarà da lunedì numero 2 del ranking WTA, nessuna possibilità per tutte le altre tenniste di scardinare Serena da quel numero 1 mondiale che le appartiene dal lontano febbraio 2013.
Tuttavia nulla di speciale, almeno a livello recente, dove la stessa tedesca aveva battuto la statunitense in Australia, mentre Serena si era fatta sfuggire miserabilmente il Roland Garros in primavera in una finale maledetta contro la spagnola Muguruza.
Oggi, ciò che conta più di tutto il resto, è la favolosa carriera di Serena Williams, che sembra tutt'altro che giungere al tramonto nel breve termine, nonostante la veneranda età, tennisticamente parlando, di 34 anni.
Grazie anche al suo coach francese Patrick Mouratoglou, Williams non è solo la giocatrice più forte a livello mondiale, ma potrebbe anche divenire la più grande di tutti i tempi. In data odierna sono 7 i titoli di Wimbledon, 22 gli slam vinti. Le più forti di sempre, Graf e Navratilova annoverano rispettivamente 7 e 9 Wimbledon, 22 e 24 titoli di slam.
Non un traguardo impossibile per una 34enne che sembra essere non solo in splendida forma, ma anche priva di degne rivali capaci di scalzarla, perfino tra le giovanissime.

Un dominio assoluto che sembra quasi rendere noioso il settore femminile del tennis mondiale, ma che sicuramente va a celebrare le qualità di una tennista sempre determinata e affamata di vittorie.
Dagli spalti ha sorriso più volte la sorella Venus, sconfitta in semifinale da Kerber, ma che nel tardo pomeriggio sarà insieme a Serena protagonista nella finale del doppio femminile, mai persa in sette edizioni nelle quali hanno giocato la finale.
Ormai figure leggendarie di questo sport le sorelle americane di colore che sono più che mai modello di multiculturalismo ed esempio per tantissime giovani giocatrici.
Serena ha dichiarato di non essere abituata a queste emozioni e di essere strafelice. Ma se paradossalmente il ritiro sembra essere più lontano ogni giorno, davvero qualsiasi record sembra essere facile da raggiungere e alla portata di racchetta. Serena rende facile tutto questo, ma rimangono diverse certezze. Chissà se per titoli sarà la più grande di sempre. Per longevità di certo non sembra esserci storia. Basti pensare che il primo slam vinto nel 1999 appartiene non solo al secolo scorso, 17 anni fa, ma anche al precedente millennio. Eterna Serena. Fosse anche lei umana e avesse qualche limite, sicuramente non vuole permettersi di conoscerlo.

Lorenzo Nicolao - Agenzia Stampa Italia  

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