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Motori

MotoGP Francia: Martín trionfa davanti a Bezzecchi e Ogura. Aprilia domina a Le Mans

Di Benedetta Orsini Federici 10 Maggio 2026 – 19:57 4 min di lettura

(ASI) Le Mans – La domenica di Le Mans assume i colori del Futurismo italiano: rumore, velocità e trionfo. Sul Circuito Bugatti, le Aprilia non hanno corso, ma trasformato la pista in una tela in movimento, dove accelerazioni, staccate e rombi dei motori sono diventati elementi di una composizione dinamica che ha portato i tre piloti Martín, Bezzecchi e Ogura direttamente al podio.

La storica tripletta conquistata questa domenica dal team di Noale rappresenta una pagina destinata a entrare nella memoria della MotoGP. Protagonista assoluto è stato Jorge Martín, autore di una rimonta costruita con aggressività e precisione. Partito dalla settima posizione si aggiudica la vittoria che ha interrotto un’attesa lunga 588 giorni.

Alle sue spalle, Marco Bezzecchi ha completato la doppietta ufficiale Aprilia, gestendo il ritmo e consolidando un risultato di squadra di altissimo livello. Per il Bez si tratta del quinto podio consecutivo da inizio stagione.

"Sono contento perché comunque è stato un weekend dove non sono mai stato realmente a posto e ho fatto veramente il massimo" - dichiara il Bez ai microfoni di Sky. "Onestamente - aggiunge - non so neanche come ho fatto a star davanti così tanti giri perché di passo, a parte un pochino sabato mattina, non sono mai stato veramente veloce. E quindi sono contento. Chiaramente, sai, a tre giri dalla fine essere ancora davanti ed essere sorpassato un po’ fa male, però comunque ho fatto il massimo che potevo fare in questo weekend, quindi dobbiamo essere contenti. In tutto il weekend ho un po’ sofferto e per essere veloce stavo stressando un po’ di più la moto rispetto al solito. Perché quando non sei a posto, magari finché hai grip e gomma riesci comunque ad andare forte e a mettere una pezza, ecco. Ed è quello che più o meno sono riuscito a fare oggi per un po’ di gara. Poi l’ultimo strappo l’ho dato quando ho visto che Jorge aveva passato Acosta e ho visto che comunque non guadagnavo più. Lì ho detto: 'Cavolo, qua mi prende sicuro'. Perché comunque stavo iniziando a calare sempre un po’ di più e sì, questo è stato il motivo".

A chiudere il podio interamente targato Aprilia è stato Ai Ogura con il Trackhouse MotoGP Team.

Questo risultato ha trasformato il Bugatti in una tela di velocità e vittoria, dove la gara è stata puro godimento e il suo dinamismo è diventato linguaggio visivo che sembra richiamare il manifesto futurista in cui Filippo Tommaso Marinetti affermava: “Un’automobile ruggente… è più bella della Vittoria di Samotracia.” Oggi questa visione si è materializzata con le moto ruggenti di Aprilia che hanno pennellato la gara di Le Mans e hanno portato la casa madre a raggiungere 306 vittorie complessive nel Motomondiale.

Queste le dichiarazioni di Massimo Rivola: “È stata una giornata storica con tre Aprilia per la prima volta sul podio. Fa particolarmente emozionare vedere Jorge così forte qui a Le Mans dove esattamente un anno fa aveva pensato di lasciarci, così come è bellissimo vedere Marco così competitivo e maturo. E poi vedere il podio di Ai è anche un sollievo dopo quanto successo ad Austin. Il reparto corse a Noale sta facendo un lavoro veramente straordinario e credo che questo sia il giusto riconoscimento per un gruppo di lavoro guidato magistralmente da Fabiano Sterlacchini, il nostro direttore tecnico”.

Se Aprilia vola alto, a volare più basso è il team Ducati. Senza Marc Márquez, che dopo il brutto volo di ieri è dovuto letteralmente volare a Madrid per farsi operare piede e spalla, oggi è volato a terra Francesco Bagnaia, che perde la sua seconda posizione al sedicesimo giro. Sembra comunque ottimista Pecco che dichiara: “Più della gara di oggi, vorrei parlare del week end e del gran lavoro che abbiamo fatto. Finalmente siamo stati veloci e competitivi dall’inizio, abbiamo fatto dei gran passi avanti ed ho ritrovato delle sensazioni positive. Oggi in gara eravamo lì, nonostante la partenza, mi sono riportato subito davanti cercando di gestire al meglio le gomme. Purtroppo abbiamo avuto un inconveniente che mi ha portato a perdere fiducia fino a che non sono più riuscito a gestirlo e sono caduto. Sono contento perché sappiamo su cosa lavorare e non vedo l’ora di essere a Barcellona”.

Benedetta Orsini Federici - Agenzia Stampa Italia

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