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Politica Estera

Si è conclusa la IV assemblea continentale di movimenti ALBA

Di Fabrizio Di Ernesto 9 Agosto 2026 – 21:21 2 min di lettura

(ASI)Si è conclusa oggi la IV Assemblea Continentale dei Movimenti ALBA che, per la prima volta nella storia, si è tenuta nella capitale cubana, l’Avana ed ha visto la partecipazione di 190 delegati provenienti da 27 Paesi, accolti ufficialmente dal Presidente Miguel Díaz-Canel Bermúdez.

Il Palazzo della Rivoluzione ha ospitato oltre 400 organizzazioni di base, giunte sull'isola caraibica in un contesto di crescente pressione da parte dell'amministrazione Trump sui governi latinoamericani e caraibici.

Il presidente dell’isola Díaz-Canel ha dichiarato: “Grazie per essere stati a Cuba e per essere al nostro fianco”.

La presenza di delegazioni provenienti da 27 nazioni ha consolidato questa quarta edizione come forum di analisi della geopolitica attuale, con particolare attenzione all'ascesa della destra atlantica, all'avanzata delle forze ultraliberiste e all'offensiva imperialista contro i governi di sinistra.

L'incontro ha inoltre gettato le basi per azioni congiunte contro le aggressioni che violano il diritto internazionale, riaffermando l'impegno per l'unità e la resistenza dei movimenti sociali e popolari del continente.

Le azioni e le analisi congiunte si sono concretizzate in diversi workshop e panel, tra cui uno intitolato “Il socialismo nella battaglia ideologica e culturale”; l'evento ha riunito Abel Prieto, presidente di Casa de las Américas; Alina Duarte, giornalista e rappresentante dell'Istituto Nazionale di Formazione Politica di Morena (Messico); e Nina Fideles, direttrice di Brasil de Fato, che hanno discusso del ruolo delle idee, della cultura e della comunicazione, basandosi su esperienze nazionali concrete.

Durante il dibattito sui media, Fideles ha sottolineato che in Brasile “il 70% dei media rimane nelle mani di cinque famiglie, le stesse famiglie che storicamente hanno espropriato i lavoratori rurali e concentrato la proprietà terriera”.

Abel Prieto ha sottolineato la necessità di una lotta culturale contro le narrazioni che cercano di screditare il socialismo. Ha evidenziato come testi e prodotti culturali vengano utilizzati per accentuare le disuguaglianze e presentare il capitalismo come l'unica via per il progresso, tentando al contempo di dipingere il socialismo come un sistema fallimentare. Per Prieto, la battaglia culturale consiste nel difendere le proprie idee e smantellare le distorsioni che ostacolano le giuste cause.

Da parte sua, Alina Duarte ha sottolineato che recuperare la dimensione collettiva della comunicazione è una sfida centrale. Ha evidenziato che il lavoro di comunicazione dovrebbe servire non solo a informare, ma anche a organizzare, motivare l'attivismo e costruire un mondo più equo.

Fabrizio Di Ernesto -  Agenzia Stampa Italia

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