Kiev colpisce ancora le infrastrutture energetiche russe: attacco a Nizhnekamsk
(ASI) - La guerra tra Russia e Ucraina continua imperterrita. Nella notte droni ucraini hanno raggiunto e attaccato Nizhnekamsk, città della Repubblica del Tatarstan che ospita uno dei principali poli petroliferi e petrolchimici della Russia.
Le autorità locali hanno riferito di vittime e feriti. Secondo Reuters, almeno 12 persone sono morte e altre 39 sono rimaste ferite; Associated Press ha successivamente riportato un bilancio di 13 morti e 48 feriti, citando le autorità regionali. Tra le vittime ci sarebbe anche un bambino.
La strategia ucraina è ormai consolidata. Sempre più accentuato l’utilizzo dei a lungo raggio per raggiungere impianti energetici situati lontano dal fronte, per colpire una parte dell'apparato energetico russo che contribuisce all'economia del Paese e di conseguenze in maniera indiretta, di tentare di ridurre le capacità di finanziare la guerra. Le operazioni militari ucraine degli ultimi mesi, hanno infatti preso di mira siti nevralgici come raffinerie, depositi di carburante e altre infrastrutture legate alla produzione e al trasporto del petrolio.
Nizhnekamsk non è quindi un obiettivo casuale. La città, situata nel Tatarstan a circa 1.200 chilometri dal confine con l'Ucraina, ospita importanti impianti di raffinazione e petrolchimici. Le autorità russe hanno parlato genericamente di attacchi contro obiettivi industriali e civili, mentre fonti giornalistiche indicano l'area petrolifera tra quelle interessate. A conferma di questo, ulteriori attacchi alla città, si sono verificati nell’ultima settimana, sempre attraverso droni militari che avrebbero colpito due raffinerie, anche se la Russia ha ridimensionato gli episodi. I droni pur avendo lunghissime capacità operative, non sono in grado di confermare danni ingenti alle infrastrutture e alle attività industriali, infatti devono essere sempre accompagnati da verifiche successive a tergo, in quanto un drone può sì colpire una parte periferica dell'impianto, un serbatoio, una condotta o una struttura di servizio, ma il danno può essere localizzato e la produzione può continuare, magari dopo un intervento di riparazione.
Questa strategia tuttavia comporta anche un maggior rischio per la popolazione. In particolare i droni possono essere intercettati dalla difesa aerea, possono perdere la traiettoria oppure i loro detriti possono cadere in aree abitate. Gli episodi recenti mostrano infatti che gli attacchi in territorio russo hanno provocato vittime e feriti tra i civili. La guerra assume una dimensione diversa: non è più soltanto qualcosa che avviene nelle zone del fronte, ma può tradursi in qualcosa di inaspettato anche a km nell’entroterra russo.
Carlo Armanni - Agenzia Stampa Italia
Foto AI ChatGPT su prompt di Carlo Armanni
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