Domenica, 20 Settembre 2026
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Roma-Inter, che partita! Doppio vantaggio giallorosso all’intervallo, ma l’Inter reagisce da grande, rimonta e sfiora la vittoria. Giusto il 2-2 MotoGP: Martinator vince la sorprendente Sprint d’Austria, seguito da Marc Márquez e Bezzecchi. Caduta di Acosta Pakistan, Ambasciatore Javed al 'Il Riformista': "Non abbiamo mai attaccato per primi" Roma Ostia, Barbera (PRC): "Forza Nuova soffia sulla paura. sull'estrema destra lo stato non abbassi la guardia"   Comizio di Forza Nuova a Piazza Anco Marzio che inaugura la battaglia per Roma. Balneari, Croatti (M5S): “Cetta” Meloni pronta a ripartire con la presa in giro Università, Vignali (Forza Italia): “Bene il Governo e il Ministro Bernini. più risorse per il diritto allo studio, ora basta polemiche della Regione Emilia-Romagna” Legge elettorale. Vecchi (PD): L'ennesima e più grave vergogna di Governo e maggioranza contro gli italiani nel Mondo Carceri, Barbera (PRC): "A Regina Coeli e Rebibbia condizioni inaccettabili. uno Stato civile non umilia la dignita' umana" Emergenza carceri, Di Giacomo(SPP): "Agenti dimenticati nello stesso degrado dei detenuti" Ciclone Harry, Falcone (FI-PPE): «Bene primo passo su risorse da Bruxelles, ora lavoriamo in Parlamento per dare di più a Sicilia, Sardegna e Calabria» Roma-Inter, che partita! Doppio vantaggio giallorosso all’intervallo, ma l’Inter reagisce da grande, rimonta e sfiora la vittoria. Giusto il 2-2 MotoGP: Martinator vince la sorprendente Sprint d’Austria, seguito da Marc Márquez e Bezzecchi. Caduta di Acosta Pakistan, Ambasciatore Javed al 'Il Riformista': "Non abbiamo mai attaccato per primi" Roma Ostia, Barbera (PRC): "Forza Nuova soffia sulla paura. sull'estrema destra lo stato non abbassi la guardia"   Comizio di Forza Nuova a Piazza Anco Marzio che inaugura la battaglia per Roma. Balneari, Croatti (M5S): “Cetta” Meloni pronta a ripartire con la presa in giro Università, Vignali (Forza Italia): “Bene il Governo e il Ministro Bernini. più risorse per il diritto allo studio, ora basta polemiche della Regione Emilia-Romagna” Legge elettorale. Vecchi (PD): L'ennesima e più grave vergogna di Governo e maggioranza contro gli italiani nel Mondo Carceri, Barbera (PRC): "A Regina Coeli e Rebibbia condizioni inaccettabili. uno Stato civile non umilia la dignita' umana" Emergenza carceri, Di Giacomo(SPP): "Agenti dimenticati nello stesso degrado dei detenuti" Ciclone Harry, Falcone (FI-PPE): «Bene primo passo su risorse da Bruxelles, ora lavoriamo in Parlamento per dare di più a Sicilia, Sardegna e Calabria»
Calcio Serie A

Roma-Inter, che partita! Doppio vantaggio giallorosso all’intervallo, ma l’Inter reagisce da grande, rimonta e sfiora la vittoria. Giusto il 2-2

Di Daniele Ubaldi 20 Settembre 2026 – 07:12 7 min di lettura

(ASI) Roma. La Roma sogna all’intervallo, poi l’Inter la riporta coi piedi per terra. Ma il terreno sul quale atterra la banda Gasperini è ben solido, ideale per costruirci sopra. Nel giorno dell’ultimo saluto a Sandro Mazzola le due capoliste offrono una partita spettacolare all’Olimpico, giocando a viso aperto per tutti i 96 minuti davanti a 66 mila e 241 spettatori, senza risparmiarsi e provando costantemente a far propria l’intera posta in palio. Il match regala tutto il bello dei grandi incontri fra due squadre che non soffrono ancora lo stress da risultato, visto che siamo appena alla quinta giornata. Il pareggio che ne scaturisce è, tutto sommato, giusto, considerando il maggior numero di occasioni avute dalla Roma ma anche la rimonta, veemente, dei nerazzurri, che nel finale avrebbero addirittura potuto strappare una vittoria corsara in rimonta.


Gli uomini di Chivu sono privi dell’indisponibile Calhanoglu, pedina fondamentale di questa Inter, mentre la Roma è al completo e schiera Balerdi dal primo minuto, dopo le ottime prestazioni fornite da subentrato. Riposo per Ndicka, che entrerà più avanti.
Partenza a razzo dei padroni di casa, che passano subito. Minuto 6, anticipo di Molina su tentativo di ripartenza dell’Inter, sventagliata per Dybala, controllo da fuoriclasse e cross sul secondo palo dove ancora Molina appoggia di testa a centro area per Manu Koné, che di destro fulmina l’incolpevole Martinez: il numero 1 nerazzurro tocca, ma non basta. Primo squillo e primo goal per la Roma, con il nazionale francese lasciato colpevolmente solo da una difesa, quella interista, assolutamente da rivedere in questo primo squarcio di stagione.
L’Inter accusa il colpo: Barella si fa ammonire all’11mo per proteste, dopo il giusto fischio di Massa su trattenuta di Thuram a centrocampo. Minuto 12, da calcio d’angolo colpo di testa di Cristante che attraversa tutta l’area di rigore senza trovare la correzione giusta, poi al 13esimo è Dimarco che regala un perfetto assist di petto, ovviamente involontario, per Dybala a centro area, ma il 21 giallorosso spreca sparando alto da ottima posizione. Minuto 18 e ancora Dybala ha la palla buona, ma liscia clamorosamente l’assist al bacio di Malen.
La Roma mantiene il pallino del gioco dimostrando maturità e padronanza del campo, con una disposizione strategico-dinamica che mette costantemente in crisi le corsie dell’Inter. Al 20mo ancora Dybala forte da fuori area, fuori di poco ma Martinez era comunque sulla traiettoria. La Roma supera in palleggio il primo pressing degli ospiti e presenta regolarmente i propri esterni al cross dal fondo. L’Inter soffre e si trova, paradossalmente, a difendere lo 0-1 in attesa che l’inerzia della partita possa in qualche modo cambiare. Ancora un bel fraseggio dalla destra porta, al 25mo, Malen a tirare da dentro l’area: palla alta.
La prima occasione per l’Inter arriva al 25mo, con Bisseck innestato da una rimessa laterale di Lautaro: il braccetto nerazzurro, a tu per tu con Svilar, si fa ipnotizzare. Poi è lo stesso Lautaro, in netto fuorigioco, a fallire da pochi centimetri sparando in curva sud un bel traversone di Dimarco dalla sinistra. L’Inter cresce e preme sempre più forte: al 32mo Bastoni ha la palla giusta, ma il suo tiro finisce sul fondo dopo aver baciato il palo esterno alla destra di Svilar.
La Roma riprende in mano il gioco e ricomincia a creare pericoli: al 35esimo Dybala si vede sottrarre il pallone proprio al momento della conclusione, in piena area, al termine di un fraseggio con Wesley.
Passano altri due minuti e Koné raddoppia: cross di Dybala dopo un’azione deliziosa con Wesley e Cristante, Mancini svirgola il tiro che diventa un assist perfetto per il mediano francese, che di piattone fa 2-0. La terna annulla per fuorigioco, ma il Var fa giustizia dopo un minuto di suspence. Koné e compagni, insieme all’Olimpico, festeggiano in differita.
Ma l’Inter è squadra fortissima, di personalità e abituata ai grandi palcoscenici, alle grandi imprese. Il secondo tempo, poi, si apre con l’ormai consueto blackout dei giallorossi: pochi secondi dopo il fischio d’inizio Thuram ruba palla a Mancini, appoggia a Lautaro e vola sulla sulla sinitra. L’argentino lo innesca e corre a centro area, dove viene completamente dimenticato da almeno tre difensori che si incantano a guardare il pallone dimenticandosi dell’unico vero pericolo. Tocco sporco, strozzato, ma angolatissimo e imparabile per Svilar: 2-1.
Ora è la Roma che accusa il colpo, insieme a un po’ di stanchezza dopo il dominio del primo tempo. La partita si contrae un po’, divenendo fisica ma non senza emozioni. Al 59esimo è Thuram, di tacco sotto misura, ad andare vicinissimo al pari dopo una bella azione sulla sinistra. Parte la girandola dei cambi, con i quali i tecnici cercano nuovo carburante per mantenere intatto il livello di intensità.
Poi, al 65esimo, un immenso Balerdi si infortuna proprio mentre stava per toccare a de Roon, obbligando Gasperini a sostituirlo con Ghilardi. E’ una delle chiavi di volta della partita, il centrocampo della Roma è già stanco – Koné è appena uscito per far posto a Pisilli – e non riuscirà più a fare filtro a dovere per i restanti 24 minuti più recupero. Dentro anche Rensch per Molina (sfinito) e Ndicka per uno spento Mancini. La panchina dell’Inter, al contrario, si dimostra di livello superiore, con i subentrati Carlos Augusto, Sucic e Luis Henrique in grado di fare la differenza e confermando la legge del calcio moderno sulla necessità di avere 16 top player per giocare un ruolo di vertice con continuità.
Eppure, nonostante la superiorità tecnica e fisica degli avversari, al minuto 68 la Roma ha la palla del 3-1: capita sui piedi del bomber Malen, che dagli sviluppi di un calcio d’angolo batte in girata da dentro l’area piccola, centrando in pieno volto il portiere nerazzurro.
L’Inter preme, di forza più che con il bel gioco: al 70esimo Diouf impegna Svilar da fuori area, ma 8 minuti più tardi arriva il 2-2. Miracolo di Svilar su incornata di Thuram sotto misura da calcio d’angolo; la palla resta in aria e Lautaro coglie la traversa di testa; la Roma allontana per un attimo, poi ancora Carlos Augusto scende a sinistra, mette in mezzo, Thuram aggiusta per Lautaro che da pochi passi trova il pareggio. E’ il 79simo: dopo un’ora e venti di emozioni forti la partita è di nuovo in equilibrio, anche se l’inerzia adesso è tutta dalla parte degli ospiti.
Gasperini esaurisce i cambi togliendo anche Hermoso, il terzo dei centrali partiti dal primo minuto, e inserendo Koulierakis, che si fa subito ammonire scuotendo i suoi e spronandoli a lottare fino all’ultimo per non subire una sconfitta che avrebbe tutto il sapore della beffa.
Ma i padroni di casa sono stanchi, soprattutto davanti. L’Inter ha l’entusiasmo dei sopravvissuti e l’autorevolezza dei grandi. All’88esimo ancora Thuram, in contropiede, ruba il tempo a Svilar con la punta: palla vicina al palo alla sinistra dell’estremo difensore giallorosso. C’è tempo per un altro giallo, a Ghilardi, per fallo proprio sull’attaccante francese, e per l’ingresso in campo di Bonny ed Esposito per Thuram e Lautaro, con Chivu che cerca l’assalto finale. Ma alla fine il pareggio è il risultato più giusto: la Roma esce dal campo consapevole di aver accorciato il divario tecnico che la separava dall’Inter – l’ultima squadra ad averla battuta, la scorsa stagione, con un sonoro 5-2 a San Siro; i nerazzurri, ancora alle prese con le oggettive difficoltà difensive, arrivano alla lunga sosta di campionato con la certezza di essere ancora la squadra più forte del campionato, dalla panchina lunga e con infinite soluzioni in grado di fare la differenza in qualsiasi momento.
Sarà una stagione lunga.

Roma-Inter 2-2 (2-0)
Formazioni e statistiche
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini (59’ Ndicka), Balerdi (65’ Ghilardi), Hermoso (80’ Koulierakis); Molina (59’ Rensch), Cristante, Koné (59’ Pisilli), Wesley; Dybala, Soulé; Malen. A disp: De Marzi, Gollini, Pellegrini, Castro, De Roon, Lulli, Mora. Allenatore: Gasperini
INTER (3-5-2): Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni (63’ Luis Henrique); Diouf, Barella, Zelinski, Jones (55’ Sucic), Dimarco (55’ Carlos Augusto); Thuram (90’ Bonny), Lautaro (90’ Esposito). A disp: Di Gennaro, Provedel, Mikhitaryan, Pavard, Bovio, Mosconi. Allenatore: Chivu

Arbitro: Massa. Assistenti. Meli e Berti. Quarto uomo: Maresca. Var: Mazzoleni. Ass. Var: Di Paolo
Marcatori: Koné (R) 6’ e 37’, Lautaro (I) 46’ e 79’.
Ammoniti: Barella (I) 11’, Akanji (I) 45 + 4’, Bastoni (I) 57’, Ndicka (R) 73’, Koulierakis (R) 82’, Ghilardi (R) 89’.
Espulsi: nessuno
Calci d’angolo: Roma 4, Inter 2
Possesso palla: Roma 49%, Inter 51%
Tiri complessivi: Roma 17, Inter 14
Tiri in porta: Roma 4, Inter 5
Falli: Roma 13, Inter 7
Ammonizioni Roma 3, Inter 3
Espulsioni nessuna
Fuorigioco Roma 3, Inter 3

Daniele Ubaldi - Agenzia Stampa Italia

Nota della Redazione

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