A Milano il derby di Madrid premia ancora una volta i Galacticos

 (ASI) Milano - La finale 2016 della Champions League ha parlato ancora una volta spagnolo, di nuovo madrileno, per l'esattezza la sponda dei Blancos. Il Real Madrid ha battuto i cugini dell'Atletico nello stesso modo del 2014, stavolta ai rigori, ma mantenendo sempre la leadership sul tetto d'Europa.

I sacrifici dell'Atletico nel corso della stagione non sono valsi la vittoria del titolo, meritatamente e fortunosamente ottenuto dagli uomini di Zinedine Zidane, allenatore esordiente, ma già vincitore di uno dei trofei calcistici più ambiti.

Sotto gli occhi del re di Spagna e delle luci di San Siro le squadre di Madrid non si sono risparmiate energie e agonismo. Le scintille in campo non sono mancate, i cartellini nemmeno, come nel caso di Carvajal già al 10' del primo tempo o dello scambio di provocazioni tra Sergio Ramos e Juanfran. Entrambe le squadre non erano evidentemente al top della forma stagionale, ma ogni uomo in campo ha provato a dare il massimo con i mezzi a disposizione.

Forse la terna arbitrale dell'inglese Mark Clattenburg non è stata impeccabile. Lo si è visto in una rete in fuorigioco di Sergio Ramos che ha aperto le marcature al 15' del primo tempo, e poco dopo in un sospetto fallo di mano dello stesso capitano dei Blancos nella propria area di rigore.
I Colchoneros di Simeone non si sono mostrati concentrati, in palla e soprattutto in gamba come nelle altre partite della stagione, eppure ci hanno messo ancora una volta il cuore. Nonostante il rigore sbagliato con una traversa piena della stella francese Griezmann, dopo un intervento netto di Pepe su Torres a inizio ripresa al 48, l'Atletico ha trovato la rete al 79' con uno scatenato Garrasco, appena entrato e voglioso di sconvolgere gli equilibri del match.

Il suo gol, riequilibrando la partita, ha anche trascinato le squadre fino ai tempi supplementari, durissimi e faticosissimi nelle fasi finali non solo di questi centoventi minuti, ma di una stagione convulsa dove i club di Madrid sono sopravvissuti a squadre prestigiose e durissime da battere del calibro di Barcellona, Bayern Monaco e se vogliamo anche Juventus.

In un incontro equilibratissimo sono sempre i dettagli, i piccoli episodi a fare la differenza. Così, un esausto e infortunato Cristiano Ronaldo è riuscito a regalare l'undicesima Champions League alla sua squadra spezzando ancora una volta i sogni dell'Atletico del Cholo Simeone, già rammaricato per l'errore decisivo dal dischetto di uno dei suoi beniamini in campo, Juanfran.

Il Real è subito sembrato più concentrato e aggressivo nella conduzione della partita e nella massima espressione dei suoi valori tecnici, ma allo stesso modo l'Atletico si è riconfermato un avversario temibile, mai arrendevole nonostante gli episodi avversi nel corso della partita.
Ancora una volta è stata la classe a fare la differenza ma gli uomini di Zidane hanno vinto per il rotto della cuffia, salvandosi nonostante l'errore di sfoggiare qualche preziosismo che poteva costare caro, soprattutto nello spreco di qualche azione che avrebbe potuto chiudere la partita e portare il Real al raddoppio ben prima dei novanta minuti.
Le note di Alicia Keys ed Andrea Bocelli che avevano inaugurato questa serata sportiva milanese saranno così, come quella notte di Lisbona di due anni fa, motivo di gioia per i Blancos e motivo di nuove lacrime per i Colchoneros biancorossi.

Gli Europei di Francia sono in arrivo e da domani già si ricomincerà a parlare di calciomercato, ma per il momento, alla fine di un'altra edizione della Champions League, resta per l'ennesima volta il predominio delle squadre spagnole. Barcellona eliminato ai quarti quest'anno ma club di Madrid in campo per disputarsi la finale per la seconda volta consecutiva in tre anni, dopo che la scorsa stagione lo stesso Barecellona aveva vinto il titolo contro la Juventus.
Cercasi ennesima rivincita per Simeone, un allenatore tutt'altro che da sottovalutare per quanto mostrato in questi anni. Per i Blancos, poco da aggiungere. Pur fuori forma, vincendo dopo centoventi minuti di gioco e per un solo rigore di scarto, alla solita vittoria REALe l'ultima parola definitiva.

 

Lorenzo Nicolao - Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Ultimi articoli

Made in Italy. De Carlo (FdI): continuare a puntare sulla DOP Economy

(ASI) "Noi abbiamo una priorità, rendere costantemente innovativa la nostra straordinaria tradizione, perché ogni innovazione che possiamo relegare al mondo è frutto di una tradizione. E noi di Fratelli d'Italia abbiamo ...

Zan (Pd): Padova, sia fatta piena chiarezza su fermo e violenze

(ASI) "Le immagini e le testimonianze di quanto avvenuto a Padova la sera del 15 aprile sono gravissime e meritano risposte chiare e approfondite. Le scene che abbiamo visto parlano di ...

Gasparri (FI): noi ci confrontiamo più con Forze di polizia che con Askatasuna

 (ASI) "Nel decreto sicurezza sono presenti norme più severe per i posti di blocco. Nella vicenda Ramy quel ragazzo è morto in quell'inseguimento e questo ci rattrista molto ma non è ...

Acqua, Confeuro: "Bene progetti Pniissi, realizzare interventi in tempi fulminei"

(ASI) "Sicurezza idrica e resilienza dei territori: è stato questo il tema al centro dell'incontro organizzato a Roma da ANBI dedicato ai progetti previsti dal Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e ...

Quando eravamo ricchi. Racconti e versi dell'Isola. Memorie di luce, mare e silenzio.

(ASI) Esce oggi  la pubblicazione diErsilia Badalamentidal titolo: "Quando eravamo ricchi. Racconti e versi dell'Isola. Memorie di luce, mare e silenzio", (Collana Sapere & Sapori delle Isole Tremiti ...

Perù, povertà oltre il 27%

(ASI) Situazione sempre più drammatica in Perù per quanto riguarda le condizioni di vita della cittadinanza. Una recente analisi della Rete di studi per lo sviluppo (Redes) evidenzia infatti come ...

Gesenu al Festival Internazionale del Giornalismo 2026: un panel di approfondimento su come raccontare l’ambiente alle nuove generazioni

Si è svolto questa maĖna all’interno dell’Oratorio di Santa Cecilia un confronto su linguaggi, ecoansia e nuove forme di comunicazione per coinvolgere i giovani e promuovere una cultura ...

Umbria, ad Attigliano, Nicchi ufficializza la candidatura: “Scelta condivisa, non imposta. Ora serve stabilità”

(ASI) Umbria  In una fase definita “delicata” per la vita amministrativa di Attigliano, Daniele Nicchi annuncia la propria ricandidatura alla guida del Comune.

Leonardo da Vinci: il pensiero che abbiamo smarrito di Salvo Nugnes

(ASI) Leonardo da Vinci nasce fuori dagli schemi. Figlio illegittimo, cresciuto ai margini, mai davvero dentro un posto preciso nel mondo.

Leonardo da Vinci: il pensiero che abbiamo smarrito di Salvo Nugnes

(ASI) Leonardo da Vinci nasce fuori dagli schemi. Figlio illegittimo, cresciuto ai margini, mai davvero dentro un posto preciso nel mondo.