“Il microcredito per lo sviluppo locale e globale”
ASI) Muhammad Yunus, Premio Nobel per la Pace, dedica la sua opera Un mondo senza povertà, “a tutti quelli che vogliono creare un mondo in cui non ci sia più neanche un povero”.
Se anche qualcuno volesse ritenere questo anelito come utopia, ciascuno può riconoscere valido lo sforzo di Yunus che attraverso il microcredito si ripropone non di eliminare la povertà ma quantomeno di alleviarla.
Il sistema del microcredito può rappresentare, senza parlare di elemosina né di aiuti pubblici, un modello di nuova economia in cui le dinamiche più nobili del libero mercato, con regole, si incrociano con la giusta esigenza di avere migliori condizioni sociali ed economiche per tutti, in un mondo oggi caratterizzato da fenomeni locali e globali.
Il legame tra etica ed economia consiste, come sosteneva Giuseppe Toniolo, nel risolvere adeguatamente non solo i problemi del lavoro ma anche nell’impegnarsi affinché alla globalizzazione del mercato faccia riscontro la globalizzazione della solidarietà.
In definitiva l’auspicio è una dimensione etica nei processi di globalizzazione.
Francesco Rosati di Monteprandone - Agenzia Stampa Italia
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