Roma Capitale, Mazzetti (FI): "Ripresento Proposta per 20 Settembre festa civile nazionale"
(ASI) Roma . – "Annuncio l'intenzione di ripresentare la proposta per reintrodurre il 20 Settembre come giornata di festa civile, come già fatto nel 2022 nella scorsa legislatura.
Riconoscere il valore di questa data storica significa celebrare il completamento del processo che ha portato all'Italia unita e, al contempo, riaffermare che la vera grandezza del Cattolicesimo risiede nella sua forza spirituale, morale e sociale, non nei confini di un regno terreno o, ancor meno, nelle armi". Lo dichiara in una nota l'onorevole Erica Mazzetti di Forza Italia, in occasione dell'anniversario dell'ingresso dei bersaglieri nell'Urbe.
"La Breccia di Porta Pia del 20 settembre 1870 – prosegue Mazzetti – è l'atto fondativo della sovranità nazionale e di Roma Capitale. Inserendosi nella solida tradizione del liberalismo cattolico italiano, che annovera il padre della Patria Cavour e personalità quali Manzoni, questo evento non va letto come un atto di ostilità verso la fede, ma come il definitivo superamento di un anacronismo: la commistione tra potere temporale e autorità spirituale".
L'esponente di Forza Italia, che ha rilanciato la proposta nel corso di un convegno a Colle Val d'Elsa sul XX Settembre dell'Associazione Arnolfo di Cambio, sottolinea come la rivendicazione di questa data unisca sentimento patriottico e rispetto religioso: "Essere favorevoli al 20 Settembre non significa essere contrari alla Chiesa. Al contrario, la fine dello Stato Pontificio ha consentito alla Chiesa stessa di rafforzare la sua fondamentale missione universale, liberandola dal fardello dell'amministrazione statale. Ha posto, inoltre, le basi per quella garanzia di libertà e di inviolabilità del Pontefice che lo Stato liberale tentò con le Leggi delle Guarentigie e che si è poi compiuta nei Patti Lateranensi, poi aggiornati negli anni '80 durante il governo Craxi".
"L'Italia unita – conclude Mazzetti – non è nata contro la propria identità cattolica, ma come sintesi di un popolo la cui storia ne è profondamente impregnata e, da liberale cattolica quale sono, che crede nello stato laico e mette al centro sempre i diritti e i doveri della persona. Con Porta Pia, i cattolici italiani hanno potuto finalmente partecipare da cittadini liberi alla costruzione della Nazione, superando per sempre il conflitto di lealtà tra l'amore per la Patria e la propria fede, che ha portato Ottant'anni fa alla nascita della Repubblica italiana".
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