(ASI) Roma – “Al giro di boa della legislatura, i flop e i disastri di Salvini in questi due anni e mezzo da ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti non si contano più: ci vorrebbe la calcolatrice. C’è il tracollo del servizio ferroviario, che cantieri o non cantieri, con lui è tracollato tra blackout, chiodi e scuse puerili di sabotatori immaginari. Poi c’è il fatale massacro del trasporto pubblico locale, lasciato con due euro e mezzo a cittadino praticamente boccheggiante.