Zan (Pd): "A Venezia il Viminale ignora la Costituzione"
(ASI) "Quello che è accaduto ieri a Venezia è gravissimo: alla Corte d'Appello civile, il Viminale, tramite l'Avvocatura di Stato, ha continuato a chiedere la cancellazione del cognome delle madri intenzionali dai registri anagrafici dei figli. Ignorando completamente la sentenza della Corte Costituzionale di qualche giorno fa.Non si tratta più solo di omofobia:
il Governo disobbedisce alla Corte Costituzionale, violando così apertamente la Costituzione, e si pone fuori dallo Stato di diritto. Lo Stato combatte se stesso, ignora i suoi giudici supremi pur di continuare la sua crociata ideologica contro le famiglie omogenitoriali.
Il comportamento del Ministero è irricevibile, giuridicamente è umanamente. Domani la sentenza della Corte sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale e non ci saranno più scuse per la sua applicazione. Le famiglie omogenitoriali non sono sole: vigileremo con forza sul rispetto della sentenza". Lo dichiara in una nota Alessandro Zan, responsabile Diritti nella segreteria nazionale del Pd ed europarlamentare.
ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.