(ASI) “Non puoi essere al servizio dei cittadini e contemporaneamente essere pagato dalle multinazionali. Questo gigantesco conflitto di interessi deve finire. Come dimostra uno studio commissionato da tre ONG europee Friends of the earth Europe, Corporate Europe Observatory e LobbyControl, Verhofstadt fa parte di ben sette fra Comitati e consigli di amministrazione, incarichi che gli portano in tasca un reddito complessivo non inferiore a 12.003 euro al mese, inclusi i compensi che provengono da due grandi società belghe, Exmar e Sofina. Quest’ultima è cliente del gigante energetico francese GDF-Suez, la multinazionale del cibo Danone e la catena di grande distribuzione belga Colruyt. Per chi lavora davvero Verhofstadt?” si chiede l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao.