(ASI) Roma, “L’Istituto Friedman esprime la propria ferma opposizione all’introduzione dell’“Evasometro”, il nuovo strumento annunciato dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Entrate per contrastare l’evasione fiscale. Persino il nome è ridicolo. Riteniamo che questo meccanismo, già di per sé intrinsecamente immorale e persecutorio, rappresenti un’ulteriore violazione dei principi di libertà individuale e di rispetto della privacy dei cittadini italiani.