(ASI) “Inutile la levata di scudi del Pd e altri a difesa della ‘18App’ voluta da Renzi e poi anche da Franceschini. Sotto il cappello di una misura pensata per allargare, giustamente, gli strumenti di fruizione della cultura, si sono moltiplicati imbrogli e furbizie. Troppi con quei 500 euro, si compravano telefonini, videogiochi e perfino lavatrici.