(ASI) Roma - «Bene i principi, bene gli intenti, sui documenti prodotti dalle Regioni si può certamente lavorare in sinergia, ma adesso più che mai occorre superare generalismi ed astrazioni. Le professioni sanitarie non sopravvivono di buoni intendimenti: servono azioni immediate e strutturali. La politica gestionale non può più limitarsi a riconoscere i problemi: è il momento di assumerli, affrontarli, risolverli.»