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Politica Nazionale

Maori (Radicali) Umbria Mobilità: problemi di liquidità noti da più di un anno. Cosa hanno fatto nel frattempo gli amministratori e i soci per risolverli?

Di Redazione ASI 30 Luglio 2012 – 07:15 1 min di lettura

(ASI) Umbria. Lettere in  Redazione. E’ notizia di questi giorni che Umbria Mobilità non ha la liquidità necessaria per pagare le quattordicesime ai propri dipendenti. La politica tuona contro la Regione Lazio e il Comune di Roma che a loro dire sono inadempienti nel pagamento dei loro debiti nei confronti dell’azienda di trasporto umbra per un totale di 49 milioni di euro.

Peccato che questi stessi politici non abbiano utilizzato le stesse parole di sdegno nei confronti degli enti da loro amministrati che pagano i loro fornitori, per lo più piccole e medie imprese, con ritardi di mesi e in qualche caso addirittura di anni, costringendoli a dei veri e propri salti mortali per “tirare avanti”. Con la speranza che si trovi al più presto una soluzione per far avere ai lavoratori le loro giuste spettanze, chi ha responsabilità politiche pensi piuttosto a chiedere conto senza indugio a amministratori e sindaci (i cui compensi complessivi ammontano a circa 1 milione di euro annui), e agli stessi soci, perché si debba correre frettolosamente ai ripari nelle afose giornate di fine luglio quando la situazione era a loro ben nota da più di un anno. Già il bilancio del 2010 infatti riportava un margine di tesoreria (differenza tra liquidità differite e immediate e passività correnti) negativo per circa 58 milioni di euro mentre l’Amministratore unico nella sua relazione sulla gestione redatta il 26 magio 2011 scriveva testualmente “sebbene le dinamiche di tesoreria siano costantemente monitorate […] l’incertezza circa i tempi di incasso delle prestazioni rende sensibile il rischio di liquidità e di variabilità dei flussi finanziari”. E’ passato più di un anno ma a parte l’aumento dei prezzi dei biglietti e il taglio di alcune corse, quali interventi sono stati adottati per prevenire i problemi di oggi?

Nota della Redazione

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