(ASI) "Il protocollo d'intesa, sottoscritto tra la Prefettura di Perugia e il Comando provinciale della Guardia di Finanza, rappresenta un passo importante e un modello operativo per rafforzare i controlli sulla permanenza dei requisiti economici dei migranti ospitati nei Centri di Accoglienza Straordinaria.
È una misura di buon senso che va nella direzione indicata dal Governo Meloni: garantire l'accoglienza a chi ne ha realmente diritto e contrastare ogni forma di abuso delle risorse pubbliche."Lo dichiara il Sottosegretario all'Interno Emanuele Prisco."L'obiettivo è semplice: verificare che chi ha raggiunto un'autonomia economica grazie a un'attività lavorativa non continui a gravare sul sistema di accoglienza, pensato per chi si trova invce in una condizione di effettivo bisogno. È una stretta necessaria e coerente con le politiche del Governo: accoglienza per chi fugge da guerre e persecuzioni, contrasto all'immigrazione illegale, blocco delle partenze e rimpatrio di chi non ha titolo a rimanere nella nostra Nazione.""Desidero esprimere il mio apprezzamento al Prefetto di Perugia, Francesco Zito, e al Comando Provinciale della Guardia di Finanza per questo importante accordo, che rafforza la collaborazione tra le Istituzioni e rende più efficaci i controlli.""Con il Governo Meloni abbiamo affermato un principio chiaro: solidarietà e legalità devono procedere insieme. L'accoglienza non può trasformarsi in assistenzialismo permanente e indiscriminato, né tantomeno prestarsi ad abusi con oneri a carico dei cittadini. È questa la linea che il Ministero dell'Interno sta portando avanti con determinazione, rafforzando gli strumenti di controllo e di verifica su tutto il territorio nazionale", conclude Prisco.



