(ASI) "Sulla gara per gli Intercity il governo sta accumulando ritardi e promesse non mantenute. Il risultato è un'incertezza che pesa su un servizio pubblico essenziale, su migliaia di lavoratrici e lavoratori e su milioni di cittadini per i quali l'Intercity è spesso l'unica alternativa di trasporto.
Il 9 giugno, davanti allo sciopero proclamato dal settore, il MIT ha condiviso con i sindacati l'esigenza di modificare la normativa, ha indicato nel lotto unico la soluzione più coerente con la continuità del servizio e ha riconosciuto la centralità della tutela del lavoro. Su quegli impegni verbalizzati i sindacati hanno responsabilmente differito lo sciopero: a quasi due mesi di distanza sono ancora lettera morta. E in Commissione Bilancio della Camera l'emendamento sulle clausole sociali è stato respinto, in contraddizione con il parere approvato all'unanimità dalla Commissione Trasporti. Sosteniamo convintamente le richieste delle organizzazioni sindacali: clausole sociali obbligatorie nei bandi e nei contratti di servizio, continuità dei rapporti di lavoro con anzianità e trattamento economico in godimento, CCNL della Mobilità – Attività Ferroviarie come contratto di riferimento, salvaguardia della contrattazione aziendale, estensione delle garanzie ai lavoratori degli appalti. Non hanno fondamento gli alibi sul vincolo europeo: l'articolo 4 del Regolamento CE 1370/2007 consente espressamente standard sociali nei bandi e l'articolo 11 del Codice dei contratti pubblici impone già di individuare il contratto collettivo di riferimento. Chi si nasconde dietro Bruxelles sceglie di non tutelare i lavoratori. Salvini ha il dovere di rispettare la parola data. Il PD si batterà alla Camera e poi al Senato perché la gara sia su un unico lotto e la clausola sociale entri nel testo di conversione del decreto: non si mette a gara un servizio pubblico nazionale senza dire prima quale sarà il destino di chi ci lavora". Lo dichiarano Antonio Misiani, senatore PD e responsabile Infrastrutture del PD, e Andrea Casu, deputato PD e vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera.



