Difesa, M5S: 450 miliardi di debito, tasse e tagli sugli italiani
(ASI) Roma - Come stimato dall’Osservatorio Milex, e oggi ribadito dal Corriere della sera, il conto dell’accordo Nato, sulle spese in difesa per l’Italia, è di 450 miliardi aggiuntivi fino al 2035. Questa la conseguenza dell’ormai famigerato obiettivo del 5% di tali spese in rapporto al Pil.
Un salasso pari al valore di 15 Leggi di bilancio, alimentato dal fatto che non solo dovranno essere applicate di anno in anno percentuali crescenti di spese militari, ma queste stesse percentuali dovranno essere applicate a un Pil in valore assoluto, il cosiddetto Pil nominale, che cresce anch’esso di anno in anno. Parliamo di 450 miliardi in più di spese cumulate in difesa che sosterremo in 10 anni rispetto a quanto accadrebbe se restassimo al 2% delle stesse spese in rapporto al Pil. Meloni e Giorgetti abbiano il coraggio di dire che stiamo spendendo in riarmo il valore di 15 Leggi di bilancio mentre trovano appena 1,80 euro di aumento mensile per i pensionati minimi, negano un adeguamento pieno all’inflazione delle pensioni medie, tradiscono la promessa elettorale di taglio dell’Irpef sul ceto medio, fanno un taglio del cuneo fiscale che in realtà ha tolto i soldi in busta paga. Meloni e Giorgetti dicano tutto questo e spieghino che adesso arriveranno anche 450 miliardi di euro di altri debiti, altri tagli e altre tasse a carico di famiglie, lavoratori e imprese”. Lo comunicano in una nota i parlamentari M5S nelle Commissioni bilancio e finanze di Camera e Senato.
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