×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113
(ASI) Gli abitanti delle isole Malvinas, al largo della costa argentina, si sono espressi ieri in un referendum per decidere se rimanere sudditi della Corona inglese o se diventare argentini, come la geografia e la logica avrebbero imposto. L’esito del voto non lascia spazi a dubbi.

Le istituzioni argentine si erano più volte opposte a questa consultazione ben sapendo che l’esito sarebbe stato scontato, in più di una occasione la presidentessa Cristina Fernandez de Kirchner aveva sottolineato come una popolazione trapiantata da una potenza coloniale , com’è quella delle isole Malvinas, non è un popolo che gode del diritto alla libera determinazione, poiché non si differenza dagli abitanti della metropoli.

Lo scontro tra Londra e Buenos Aires ha origini antiche ed è stata in più occasioni portato anche sul tavolo dell’Onu, oltre ad aver provocato una guerra oltre trenta anni fa, per la precisione nel 1982.

Negli anni ‘60 i due paesi iniziarono a portare avanti negoziati riguardo alla sovranità sulle isole Malvinas, Georgia del Sud, Sandwich del Sud e gli spazi marittimi circostanti.

Nel 1971 entrambi i governi giunsero ad un accordo di cooperazione, sotto la formula di sovranità in materia di servizi aerei e marittimi e di comunicazioni postali, telegrafiche e telefoniche mentre l’Argentina si assunse l’impegno di cooperare nel campo della salute, dell’educazione, dell’agricoltura e della tecnica.

Due anni più tardi l’Onu invitò i due paesi ad accelerare il processo.

Nel frattempo però Londra capisce che nella regione potrebbe esserci petrolio ed inizia a portare avanti esplorazioni in tal senso forzando però il contenuto delle precedenti risoluzioni Onu.

Si arriva così al conflitto del 1982 che non alterò la situazione nelle isole. In seguito a ciò però dal 1989 l’esame della questione avviene nell’ambito del Comitato speciale per la Decolonizzazione.

Nel 1990 con le Dichiarazioni congiunte di Madrid si arriva ad una formula di riserva o salvaguardia di sovranità sulle isole Malvinas e gli spazi marittimi circostanti che al contempo costituisce un riconoscimento da parte di entrambi i paesi dell’esistenza e del contenuto della disputa della sovranità.

Negli ultimi anni la questione si è riaccesa per un motivo molto semplice, nella zona sono state individuate importanti riserve petrolifere, le stime peggiori parlando di circa 20 miliardi di barili, una quota molto superiore alle riserve di entrambi i paesi.

Per l’Inghilterra inoltre affermare la propria supremazie sulle isole significa anche poter un domani avanzare pretese in vista della spartizione dell’Antartide e delle ricche del sottosuolo del Polo sud.
Da oggi quindi addio Malvinas, saranno solo Falkland con grandi vantaggi, e ricchezze, per la Corona inglese.

Fabrizio Di Ernesto  Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Manifestazione Pro Vita. Gandolfini: vogliamo fermare legge su suicidio assistito

(ASI) «Stiamo facendo una grande battaglia per fermare la legge sul suicidio assistito. Ogni giorno stiamo cercando di far capire alla politica che una legge sul fine vita è disumana.

Bulegas, re di Misano: vince Gara 1 del WorldSBK mentre il suo futuro profuma di MotoGP

(ASI) MISANO – "Grazie a tutti, siete una figata". Ringrazia così i suoi tifosi il padrone di casa, Nicolò Bulega, che oggi a Misano, sale sul primo gradino del podio ...

Berlusconi, Gasparri: uomo di pace, dialogo e protagonismo internazionale

(ASI) “Per arrivare alla pace e a un dialogo concreto occorre energia interiore e una forte volontà, che poi si traducono in risultati concreti. Berlusconi lo dimostrò il 28 maggio 2002 a ...

Nuovo ingresso per Futuro Nazionale nel Triveneto: Valdegamberi accoglie Fausto Righetti

(ASI) Il Coordinatore degli Enti Locali del Triveneto di Futuro Nazionale, Stefano Valdegamberi, dà il benvenuto a Fausto Righetti, professionista di grande esperienza e figura profondamente radicata nel territorio veronese.

Nucleare, Santillo (M5S): come sul ponte il governo spara scadenza a caso per distrarre dai fallimenti 

(ASI)Roma – “Il ministro Pichetto Fratin preannuncia che avremo il nucleare nel 2033. Anno che si preannuncia come quello dei miracoli della propaganda del Governo Meloni.

Covid. Zaffini (FdI): Paradossale non si riaprano inchieste chiuse frettolosamente

{ASI) "Quanto sta emergendo in commissione d'inchiesta sul Covid è molto grave. Mentre l'Italia si confrontava con un'emergenza sanitaria, con dei lutti, mentre i cittadini venivano chiusi in casa, privati dei ...

WorldWCR, Roberta Ponziani si racconta a Misano: il sogno di una bambina oggi è realtà

(ASI) Misano - Nel circuito di Misano, in pieno clima SBK, questo fine settimana c'è anche Roberta Ponziani. La pilota abruzzese, protagonista del WorldWCR, arriva sul tracciato romagnolo forte di ...

Raz Degan è il digiuno consapevole: quando il silenzio diventa un metodo di Salvo Nugnes  

(ASI) C’è stato un periodo in cui Raz Degan attraversava deserti, foreste e continenti alla ricerca di risposte. Oggi sostiene che il viaggio più difficile non richiede un biglietto aereo, ...

Mondiale Fifa e calcio nostrano, certezze e incognite. Il punto di Sergio Curcio

Mondiale Fifa e calcio nostrano, certezze e incognite. Il punto di Sergio Curcio

Roma, Mussolini-Maritato: “Tempo delle scelte e forza del noi”

(ASI) Roma - ​La forza di una squadra, la volontà di un collettivo, la speranza di una platea unita dallo stesso desiderio di voltare pagina. Questa è la preziosa miscela che ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113