(ASI) Dichiarazione di Antonio Misiani, responsabile Economia del Partito Democratico«È un fatto politico di grande rilievo che due italiani, Enrico Letta e Mario Draghi, abbiano offerto al Consiglio Europeo contributi di idee decisivi per orientare le scelte strategiche dell'Unione in una fase cruciale. Giorgia Meloni dovrebbe riconoscerlo e tenerne pienamente conto.
L'allarme lanciato da Mario Draghi è assolutamente fondato: il contesto economico europeo sta peggiorando ed è urgente agire. Per farlo, vanno superati i veti e l'immobilismo di molti governi nazionali di destra. Una serie di scelte non sono più rinviabili: ridurre le barriere che frammentano il mercato unico, superare la divisione dei mercati dei capitali, mobilitare il risparmio europeo, affrontare il costo dell'energia, valutare una preferenza europea mirata nei settori strategici e rendere più efficace il processo decisionale, anche ricorrendo alle cooperazioni rafforzate previste dai trattati. Ha ragione Enrico Letta quando sottolinea che il completamento del Mercato unico è la risposta più solida dell'Europa alle nuove tensioni globali e alle scelte protezionistiche degli Stati Uniti di Donald Trump.
Il messaggio politico che emerge da questi contributi è netto: senza più integrazione, senza una vera politica industriale europea e senza strumenti comuni per investimenti, innovazione e sicurezza, l'Europa perderà terreno. Questa strada, ambiziosa e necessaria, va sostenuta con decisione anche dal governo italiano. Per Giorgia Meloni il tempo dei piedi in due scarpe, quella europea e quella americana, è definitivamente scaduto. Scegliere un Europa più integrata e più forte è l'unica possibilità per l'Italia di essere protagonista e incidere davvero sulle decisioni che contano».



