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(ASI)Tel Aviv - Israele alza il tiro e sfidando le ammonizioni dell'Onu e della UE in merito ai nuovi insediamenti dei coloni a Gerusalemme est, il ministero degli esteri ha convocato gli ambasciatori di Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia e Spagna per criticare ''la loro perpetua posizione unilaterale contro Israele e a favore dei palestinesi'' sui nuovi insediamenti '.
Atteggiamento giudicato dal governo di Netanyahu:"inaccettabile'' e ''dà l'impressione che stiano cercando solo il modo di incolpare Israele''. Lo ha detto il portavoce del ministro Avigdor Lieberman. ''Oltre ad essere di parte - ha aggiunto - le loro posizioni squilibrate danneggiano in modo significativo la possibilità di raggiungere un accordo tra le parti'' per la pace in Medio oriente.

Commento: un fatto grave che intende ribaltare la realtà dei fatti e la verità storica. L'obiettivo mira a nascondere i crimini impuniti commessi nei cofronti dei palestinesi e ad ammonire il mondo che non sono/saranno tollerate ingerenze, né le pressioni internazionali nella politica israeliana. Peggiore, è il risultato della diplomazia europea e mondiale che è stata sempre troppo tollerante, permissiva, accondiscendete, concretamente passiva con la feroce politica coloniale attuata dall'esercito della stella di Davide. Oggi, i Paesi europei ricevono il giusto trattamento:  vengono severamente accusati di «ipocrisia» dal premier israeliano Benjamin Nethanyau. Ma pochi giorni fa lo stesso duro attacco era toccato al segretario di Stato Usa, John Kerry. Questa volta ci aveva pensato il ministro della Difesa, Moshe Yaalon a criticare gli Stati Uniti. Quindi rimane un interrogativo di fondo: Israele ha la forza e la potenza per dare seguito a questi moniti che sono al limite della minaccia?  Ritorna attuale la frase pronunciata da Ariel Sharon a Peres: "Non preoccuparti per le pressioni americane su Israele, noi,  il popolo ebraico controlliamo l'America, e gli americani lo sanno!". Non abbiamo la certezza che ciò sia vero, però, negli anni la politica estera Usa in merito non ha fatto nulla per smentire tale ipotesi. Domanda: Come può una pecora  provocare e prendere a schiaffi un feroce leone  senza averne paura e considerare le conseguenze che le attendono per tale imprudente sua azione?  Semplice. La cosa è possibile scoprendo che dietro l'apparente corpo della pecora si cela un'animale famelico, più forte del leone stesso. La duplicità: pecora mansueta con i leoni e leone spietato con le pecore mansuete ci ha rilevato la pericolosità di chi non ha il senso del limite e fonda il suo potere sulla pretestuosità e sul servilismo.

Niger September

 

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