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Lettere in redazione

Roma, l'allarme di Ecoitaliasolidale: carenza dei cappellotti di sicurezza per ferri d'armatura e plastica abbandonata sulle strade della città 

Di Redazione ASI 25 Gennaio 2026 – 10:53 2 min di lettura

(ASI) Roma - Riceviamo e Pubblichiamo.  "Ecoitaliasolidale denuncia la grave e diffusa mancanza dei cappellotti di sicurezza per ferri d'armatura, noti anche come cappucci antinfortunistici per tondini, utilizzati per segnalare pericoli o lavori in corso sulle strade di Roma attraverso aste di ferro e strisce arancioni.


In numerose situazioni riscontrate sul territorio cittadino, tali dispositivi risultano quasi totalmente assenti; in altri casi sono presenti in numero nettamente insufficiente, spesso non oltre la metà rispetto alle segnalazioni necessarie, compromettendo seriamente la sicurezza di pedoni, ciclisti, motociclisti e operatori."

«Si tratta di una situazione inaccettabile – denuncia Ecoitaliasolidale – perché l'assenza dei cappellotti di sicurezza trasforma una semplice segnalazione in un potenziale pericolo grave, soprattutto in caso di caduta o urto accidentale. È una questione di sicurezza pubblica, non di mera formalità».

«Parliamo di dispositivi di sicurezza elementari, indispensabili per evitare gravi incidenti – dichiara Piergiorgio Benvenuti, Presidente nazionale di Ecoitaliasolidale –. La loro assenza o presenza parziale trasforma una semplice segnalazione in un rischio concreto per l'incolumità delle persone. La sicurezza non può essere approssimativa».
Accanto al tema della sicurezza, Ecoitaliasolidale evidenzia anche un problema strutturale di carattere ambientale: l'enorme quantità di plastica utilizzata per le segnalazioni temporanee che viene poi lasciata sulle strade per mesi o addirittura per anni, contribuendo al degrado urbano e all'inquinamento.

«Le strisce arancioni e i materiali plastici di segnalazione – sottolinea Fabio Rosati, Vice Presidente di Ecoitaliasolidale e responsabile del Centro Studi sulla Mobilità – spesso non vengono rimossi al termine dei lavori. Restano su carreggiate, marciapiedi e spartitraffico, deteriorandosi e disperdendosi nell'ambiente. È una pratica che va contro ogni principio di mobilità sostenibile e di tutela dell'ecosistema urbano».


Ecoitaliasolidale chiede quindi una gestione più attenta e responsabile delle segnalazioni stradali temporanee, il corretto utilizzo dei cappellotti di sicurezza su tutti i ferri d'armatura e la rimozione tempestiva dei materiali plastici una volta conclusi gli interventi.
«Sicurezza stradale, decoro urbano e rispetto dell'ambiente – concludono Benvenuti e Rosati – devono procedere insieme. Roma ha bisogno di cura, attenzione e responsabilità verso lo spazio pubblico e verso i cittadini». 

Così in una nota di Ecoitaliasolidale

Nota della Redazione

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