(ASI) Con luglio si sono concluse le provie dell’ Esame di Maturità. Tempo fa la fine delle Scuole Superiori e il relativo esame era un rito di passaggio silenzioso, quasi solenne. Si usciva da scuola con i brividi , sollevati dal peso della prova orale e quell'abbraccio intimo con il compagno di banco fuori dal cancello. Il vero traguardo, la vera festa esplosiva con corone d’alloro, cori da stadio, coriandoli e spumante stappato sui marciapiedi, era riservata a un'altra tappa: la laurea.
Oggi la scena è profondamente diversa. Basta fare un giro fuori da un liceo in un qualsiasi mattino di inizio luglio per accorgersene oppure basta aprire i social media . I diplomati non si limitano più a tirare un sospiro di sollievo: vengono accolti da veri e propri comitati d’accoglienza dotati di fumogeni colorati, cartelloni giganti, magliette personalizzate, cori e fiumi di spumante scagliati sugli abiti della festa. La Maturità ha rubato la scenografia alla laurea.
Viene spontaneo chiedersi cosa sia cambiato. Un tempo si considerava il diploma solo una tappa intermedia, un primo gradino verso l’età adulta o l’università. Oggi, invece, il raggiungimento dei 19 anni si trasforma in uno show visivo, perfetto per essere immortalato in un video di pochi secondi su TikTok o Instagram da parte del diplomato o su Facebook da parte dei genitori. C'è chi legge in questo fenomeno il trionfo dell'effimero: l'importante non è più cosa si è superato, ma come lo si mostra al mondo. La festa diventa una performance ad uso e consumo dei social media, dove l'estetica dell'evento supera il valore del contenuto.
Eppure, bollare tutto come semplice superficialità sarebbe ingeneroso. Per le nuove generazioni, cresciute tra la frammentazione del Covid e un futuro lavorativo quanto mai incerto, la fine delle superiori rappresenta forse l'ultima vera certezza collettiva. In un mondo che non garantisce più che una laurea porti al lavoro dei propri sogni, festeggiare il presente con eccesso diventa un atto di liberazione. Forse c’è da una parte la voglia di prendersi tutto e subito, trasformando un traguardo formale in un momento di pura e rumorosa felicità e dall’altra c’e’ il dovere di apparire, tipico del mondo di oggi.
Francesca Castellani - Agenzia Stampa Italia
* immagine creata con Intelligenza Artificiale Gemini di Google.



