Il Dali Lama sconsigli di eleggere un suo successore
(ASI) Il capo supremo del buddismo Tibetano ritiene che il suo ruolo sia oramai superato e per questo motivo ha suggerito ai suoi seguaci di non scegliere un altro successore quando lui morirà. “L’istituzione del “Dalai Lama” ha fatto il suo tempo”, ha raccontato al quotidiano Welt am Sonntag il premio Nobel per la pace nel 1989.
Il 79enne loda il processo di riforma della Cina e critica aspramente il presidente Putin.
“Il buddismo tibetano non dipende da un solo individuo.
Abbiamo una buona organizzazione della quale fanno parte monaci e studiosi altamente qualificati».”
Redazione Agenzia Stampa Italia
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