MotoGP: Marc vince la Sprint a Motegi e il regolamento vuole Moreira secondo e Martín terzo
I piloti a Motegi (Foto MotoGP Press)
(ASI) Motegi – La scelta tra gomma morbida e media nella Sprint di oggi sembra aver fatto la differenza per molti piloti sulla pista recentemente riasfaltata in Giappone.
Per molti, ma non per Marc Márquez. Un indiscusso cecchino che, in scioltezza, dopo aver effettuato qualche piegamento sulle braccia accanto alla sua Ducati poco prima della partenza, inizia la gara in modalità “scatta e scappa” centrando la vittoria. Non sbaglia un colpo, non ha alcuna difficoltà nel mantenere il passo, la concentrazione e gestire perfettamente la sua morbida. Motegi per lui? Sembra essere stata una passeggiata. Ma cosa rende speciale questo pilota? Marc dice che il suo modo di fare la differenza è “istinto”, che ritiene essere il suo punto forte.
Diversamente è andata al suo compagno di squadra Pecco Bagnaia, che ha dovuto lasciare la gara al penultimo giro. Eppure non perde l’occasione di spiegare l’accaduto citando il titolo del film con Benigni e Troisi: “Non ci resta che piangere. Ho cercato di recuperare posizioni e tenere un ritmo che mi permettesse di rimanere intorno alla top 10. Purtroppo da metà gara in avanti ho iniziato ad avvertire una gran vibrazione e mi sono dovuto ritirare”. Sicuramente Pecco non ricomincerà da tre domani, semmai da quattro, perché a Motegi lui ha già vinto due Sprint e due gare lunghe negli ultimi due anni e questa è una pista a lui congeniale.
La gara si sarebbe dovuta chiudere con Martín, secondo, e un determinato Enea Bastianini, terzo, ma termina, di fatto, con Diogo Moreira secondo e Martín terzo. Sì, perché a gara conclusa arriva la comunicazione ufficiale che Martinator e il Bestia prendono una penalità per essere andati fuori del confine della pista all’ultimo giro, scivolando rispettivamente in terza e quarta posizione.
LA GARA
Marc si mette subito in testa entrando internamente a Martín, che è seguito da Bezzecchi. Subito dopo Alex Márquez va lungo, tocca il posteriore di Pedro Acosta. Nell’incidente rimane coinvolto anche Fabio Di Giannantonio. Se Alex e Acosta rientrano al box, il Diggia sale dolorante in ambulanza. Niente di grave per lui, solo amarezza per aver gettato alle ortiche la gara non per colpa sua. L’errore costa ad Alex un doppio Long Lap Penalty per domani.
La gara prosegue e ora Enea è sulla scia del Bez. Al terzo giro lo passa all’esterno, strappandogli la terza posizione. Ogura e Moreira danno filo da torcere al Bez, che con la media al posteriore sembra avere qualche difficoltà. Moreira, tra il quarto e quinto giro, sorpassa Ogura e poi il Bez. Poco dopo Ogura sorpassa il Bez, che chiude così sesto.
A metà gara Marc firma il miglior tempo, mentre Raúl Fernández cerca di giocarsi il settimo posto con Zarco, che però ma non molla. Binder, per un errore di traiettoria, rientra in gara in penultima posizione davanti a Toprak, che poco dopo lo sorpassa. All’ultimo giro Enea spinge forte e prova a mettersi sulla gomma di Martin, senza successo, mentre Pecco perde posizioni e chiude ultimo. Rientrando ai box la gomma posteriore di Pecco è completamente spaccata al centro.
LE DICHIARAZIONI DEI VINCITORI
Marc Márquez dichiara a fine gara ai microfoni di Sky: “L’obiettivo era di sfruttare le qualifiche per partire dal primo o secondo posto per poter fare una buona Sprint. Abbiamo fatto anche una piccola modifica sulla ruota per la Sprint. Mi trovo molto meglio. Mi sono trovato a mio agio nello stare in prima posizione, quindi lavoro compiuto”.
Diogo Moreira, primo pilota brasiliano della storia a salire sul podio di una Sprint e prima medaglia Sprint per lui, che riporta dopo tre anni la Honda sul podio: “Oggi era proprio la mia giornata. Ho visto l’incidente alla curva tre, quindi mi sono detto che oggi dovevo spingere, per vedere cosa sarebbe accaduto. Alla fine, giro dopo giro, mi sono sentito sempre meglio con la moto e ho cercato anche un po’ di risparmiare la gomma per il finale. Poi, all’ultimo giro, ho visto che Martín ed Enea hanno toccato la riga verde quindi mi sono detto che questa volta, forse, ero sul podio. Sono molto contento e mi devo godere questo momento”.
Jorge Martín: “Ho fatto del mio meglio. Il passo era incredibile sin dall’inizio, però dopo sette-otto giri la gomma posteriore ha iniziato a perdere. Gli ultimi due giri non riuscivo nemmeno più ad andare a tutto gas nel rettilineo. È chiaro che nell’ultimo giro ho cercato di fare tutto il possibile per mantenere i miei dietro di me, ci sono riuscito. Poi non so esattamente cosa ho toccato. Rivedrò dopo le immagini, ma secondo me non ho toccato nulla. Comunque buona gara, buoni punti. Chiaramente sono contento di questo podio a Motegi anche per Aprilia”.
Benedetta Orsini Federici – Agenzia Stampa Italia
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